In breve
- Il costo materiale di una seduta media si colloca fra i 10 e i 25 € l’ora, con punte sui grandi neri.
- Lo spreco più grande non è il monouso: sono i colori aperti che scadono prima di finire.
- Un costo orario del materiale impostato una volta rende ogni preventivo più onesto.
Il materiale è la voce di costo più sottovalutata di uno studio, e per una ragione strutturale: non arriva una fattura mensile che ti ricorda quanto stai spendendo. Si compra a scatoloni ogni tanto, si consuma un pezzo alla volta, e a fine anno il totale sorprende. Nel frattempo, in ogni preventivo, quel costo è semplicemente assente.
Metterci un numero sopra richiede una sera di lavoro e serve a tre cose: preventivare in modo onesto, capire quali lavori rendono davvero e accorgersi degli sprechi, che in questo mestiere sono concentrati in un punto solo e quasi sempre lo stesso.
01Il conto di una seduta
| Voce | Costo indicativo per seduta di 3 ore |
|---|---|
| Cartucce (5–12 pezzi secondo il lavoro) | 5 – 15 € |
| Inchiostro consumato | 3 – 20 € (i grandi neri stanno in alto) |
| Guanti (3–5 cambi) | 1 – 2 € |
| Barriere, pellicole, coprimacchina, coprilettino | 3 – 6 € |
| Salviette, carta, panni monouso | 2 – 4 € |
| Rasoi, gel, stencil, carta transfer | 2 – 5 € |
| Detergenti e disinfettanti | 1 – 3 € |
| Medicazione consegnata al cliente | 2 – 8 € |
| Quota sterilizzazione e smaltimento | 2 – 4 € |
| Totale | 21 – 67 €, cioè circa 7 – 22 € l’ora |
Costo materiale annuo ÷ Ore fatturate = Costo materiale orario da mettere nel preventivo
Con 6 000 € di materiale all’anno e 900 ore fatturate il costo è di circa 6,70 € l’ora — ma la media inganna: conviene tenere un valore più alto per gli stili che consumano di più, altrimenti i lavori a grandi campiture finanziano quelli piccoli.
02Dove si spreca davvero
- 1Colori aperti che scadono: è di gran lunga lo spreco maggiore. Un flacone di colore poco usato aperto a marzo va buttato molto prima della scadenza stampata, perché conta il PAO — il tempo massimo dopo l’apertura.
- 2Inchiostro versato in eccesso nei calici: quello che avanza si butta, sempre. Versare con generosità è un costo diretto e quotidiano.
- 3Acquisti d’impulso: colori nuovi presi a fiera e usati due volte, macchinette provate e abbandonate.
- 4Monouso comprato in taglie sbagliate: cartucce di configurazioni che poi non si usano, in scatole da cinquanta.
- 5Scorte troppo alte: mille euro immobilizzati in magazzino sono mille euro che non stanno pagando l’affitto.
- 6Medicazioni costose consegnate a tutti: le pellicole avanzate hanno senso su lavori grandi, meno su un flash da un’ora.
03Tenere il magazzino senza immobilizzare denaro
- 1
Definisci un sottoscorta per ogni articolo
La quantità sotto cui riordinare. Senza, si compra o troppo presto o a emergenza in corso.
- 2
Ordina su un ciclo fisso
Un ordine al mese con una lista, invece di cinque ordini a caso: si risparmia su spedizioni e si evitano gli acquisti d’impulso.
- 3
Registra il lotto quando entra
Serve per legge sugli inchiostri, e serve a te per sapere cosa hai aperto e quando.
- 4
Segna la data di apertura sul flacone
Un pennarello sul tappo. È il gesto più economico che riduce lo spreco di questo mestiere.
- 5
Fai un inventario due volte l’anno
Mezza giornata: dice quanto denaro c’è in magazzino, cosa scade e cosa non hai mai usato.
Le domande a cui devi poter rispondere
- Quanti colori aperti ho, e quando li ho aperti.
- Quali articoli sono sotto scorta in questo momento.
- Quanto vale il materiale fermo sugli scaffali.
- Quale lotto di nero ho usato la settimana scorsa.
- Quanto ho speso in materiale negli ultimi dodici mesi.
- Quanto costa in materiale un’ora del mio stile più frequente.
Con Omega
Materiali e lotti nello stesso posto
- Inchiostri con lotto, scadenza e PAO: il gestionale usa la data più vicina fra le due e te lo ricorda prima.
- Il monouso e i gioielli hanno giacenza e sottoscorta, con il riordino che si vede a colpo d’occhio.
- Il materiale consumato dalle sedute finisce fra le spese, accanto agli incassi.
- I lotti usati restano legati alla seduta e alla persona, come chiede il regolamento europeo.
Foto di copertina: Tony Alter — CC BY 2.0



