In breve
- Al foro si monta un gambo lungo perché la zona si gonfia: quando si sgonfia va accorciato.
- La finestra del rimpicciolimento dipende dalla sede: dalle tre alle otto settimane.
- Le misure montate vanno registrate: alla domanda «che misura ho?» deve esserci un numero.
Nel piercing la parte visibile del lavoro dura due minuti. Quella che decide l’esito dura mesi, e ha un momento critico che quasi nessuno gestisce in modo sistematico: il **rimpicciolimento**, cioè la sostituzione del gambo lungo montato al momento del foro con uno della misura definitiva.
Il gambo lungo serve perché la zona si gonfia nei primi giorni: senza spazio, il gioiello preme e la guarigione peggiora. Quando il gonfiore passa, però, quella lunghezza in eccesso diventa un problema opposto — si impiglia nei capelli, nel cuscino, nei vestiti, e ogni strappo riapre una ferita che stava chiudendo. È la differenza fra un foro che guarisce in sei mesi e uno che ci mette il doppio.
01Quando va fatto, sede per sede
| Sede | Finestra indicativa | Nota |
|---|---|---|
| Lobo | 3–4 settimane | Il gonfiore si risolve in fretta |
| Narice | 4–6 settimane | Attenzione ai movimenti del viso |
| Elice e piatto | 6–8 settimane | Cartilagine: guarigione lunga, gonfiore prolungato |
| Conca e daith | 6–8 settimane | Zone con contatto continuo con il cuscino |
| Ombelico | 6–8 settimane | Sollecitato da vestiti e movimento |
| Labbro e labret | 3–5 settimane | Il gonfiore iniziale è marcato |
| Lingua | 2–4 settimane | Il gonfiore si riduce rapidamente |
| Capezzolo | 8–12 settimane | Guarigione fra le più lunghe |
| Setto | 4–6 settimane | Spesso si accorcia meno |
02Le misure, che nessuno ricorda
La domanda «che misura ho?» arriva a tutti gli studi, di continuo, e quasi sempre non ha risposta: il cliente non lo sa, e chi ha montato il gioiello sei mesi prima nemmeno. Il risultato è che si compra a caso, si prova, si sbaglia. Sono tre dati, e si scrivono in dieci secondi.
Cosa registrare al momento del foro
- Sede esatta e lato.
- Diametro del filo, in millimetri o in gauge.
- Lunghezza del gambo montato al foro.
- Tipo di attacco e di terminale.
- Materiale e, se disponibile, la certificazione del gioiello.
- Angolo e considerazioni anatomiche particolari.
- Data prevista del rimpicciolimento.
- Misura definitiva, una volta sostituito il gambo.
03Il seguito, che è la metà del lavoro
- 1
Spiega il rimpicciolimento al momento del foro
Non come un’opzione: come una parte del percorso, con una data indicativa già detta.
- 2
Fissa una finestra, non un «fatti sentire»
«Ci vediamo fra sei settimane» funziona; «quando sei pronto passa» no.
- 3
Manda un promemoria quando la finestra si apre
È il messaggio che salva più guarigioni di qualunque prodotto per l’aftercare.
- 4
Valuta guardando, non solo contando
Se il gonfiore non è risolto si rimanda e si fissa una nuova data.
- 5
Registra la misura definitiva
Da quel momento, alla domanda «che misura ho» c’è un numero.
- 6
Programma il controllo finale
A guarigione completa, per verificare l’esito e proporre eventualmente un gioiello diverso.
Con Omega
Il foro con la sua data
- Ogni piercing con il gioiello montato, le misure e la data del rimpicciolimento calcolata dalla sede.
- Il promemoria parte da solo quando la finestra si apre, invece di dipendere dalla memoria.
- La misura montata resta scritta: alla domanda «che misura ho» c’è un numero.
- La gioielleria in magazzino con materiale, diametro e lunghezza, che sono le tre cose che si cercano.
Foto di copertina: Biswarup Ganguly — CC BY 3.0



