In breve
- Il posizionamento va verificato dal cliente in piedi e allo specchio, non da sdraiato sul lettino.
- La tenuta dello stencil dipende quasi tutta dalla preparazione della pelle, non dal prodotto usato.
- La postazione si allestisce prima di indossare i guanti: ogni cosa cercata dopo rompe l’asepsi.
La preparazione è la parte del lavoro che non si vede nelle foto e che determina come andrà tutto il resto. Uno stencil che sbiadisce a metà seduta obbliga a lavorare a memoria; un posizionamento approvato distrattamente produce la contestazione più difficile da gestire, perché il tatuaggio è già lì; una postazione allestita male costringe a interrompere e a toccare cose non sterili con i guanti addosso.
Sono trenta o quaranta minuti che sembrano tempo sottratto al tatuaggio e che invece sono il tatuaggio: la parte in cui si decide se il lavoro sarà quello progettato.
01Preparare la pelle
- 1
Deterge
Pulizia della zona con prodotto idoneo: residui di crema, trucco, autoabbronzante e sudore impediscono allo stencil di aderire.
- 2
Rade
Rasoio monouso, sempre, anche dove la peluria sembra assente. La peluria fine solleva lo stencil e ostacola la visione.
- 3
Deterge di nuovo
Dopo la rasatura restano peli tagliati e cellule: una seconda detersione è ciò che fa la differenza sulla tenuta.
- 4
Asciuga completamente
La pelle umida è la prima causa di stencil che non tiene. Asciugatura con monouso, senza sfregare.
- 5
Applica il fissante in strato sottile
L’eccesso è controproducente: crea una patina che scivola. Deve essere appena appiccicoso, non bagnato.
- 6
Attendi il tempo giusto
Applicare il transfer troppo presto o troppo tardi rispetto all’asciugatura del fissante è l’errore che rovina più stencil.
02Il posizionamento: dove nascono le contestazioni
Il corpo non è un foglio: si muove, si flette, e ciò che è centrato da sdraiato risulta spostato in piedi. Un braccio steso sul lettino ha una rotazione diversa da quello che il cliente vedrà allo specchio ogni mattina. Per questo la verifica ha una procedura, e va seguita sempre.
La verifica prima di iniziare
- Cliente in piedi, in posizione naturale e rilassata.
- Verifica allo specchio, con il tempo di guardarlo davvero.
- Controllo della simmetria rispetto ai riferimenti anatomici, non rispetto al bordo dello stencil.
- Valutazione di come la zona si comporta in movimento: flessione, rotazione, seduto.
- Per le scritte: lettura ad alta voce dell’ortografia, dal cliente, e conferma esplicita.
- Foto dello stencil applicato prima di iniziare.
- Conferma verbale chiara: «Va bene così?» prima di accendere la macchina.
03Allestire la postazione
- 1
Sanifica le superfici
Piano di lavoro, lettino, braccioli, lampada. Prima delle barriere, non dopo.
- 2
Applica le barriere monouso
Macchinetta, clip cord, flaconi, lampada, manopole della poltrona: tutto ciò che toccherai durante la seduta.
- 3
Disponi il materiale sterile
Aghi e cartucce nelle confezioni integre, aperte davanti al cliente al momento dell’uso. Coppette monouso, acqua, salviette.
- 4
Verifica le confezioni
Integrità, indicatori di sterilità, date di scadenza. Una busta con il sigillo compromesso non si usa, anche se sembra a posto.
- 5
Prepara i colori
Versati nelle coppette monouso, con marca e lotto annotati per la tracciabilità.
- 6
Controlla di avere tutto
L’ultimo passaggio prima dei guanti: se qualcosa manca, la si prende adesso. Dopo, ogni cosa cercata rompe l’asepsi.
Prima di accendere la macchina
- Consenso informato e anamnesi firmati oggi, non alla seduta precedente.
- Lotti degli inchiostri registrati.
- Stencil approvato e fotografato.
- Contenitore per taglienti a portata di mano e non pieno.
- Guanti indossati per ultimi, dopo aver toccato tutto il resto.
- Cliente informato su durata prevista, pause e come segnalare un malore.
Con Omega
Quello che è stato approvato resta scritto
- Foto dello stencil approvato allegata alla seduta.
- Consenso e anamnesi della giornata, non della volta precedente.
- Lotti degli inchiostri registrati mentre prepari i colori.
- Durata reale delle sedute, per preventivare meglio la prossima.



