Norme e obblighi

Aprire uno studio di tatuaggi: iter, requisiti e costi

Non è una procedura nazionale: è una procedura regionale con un vestito nazionale. La prima cosa da leggere non è una guida, è il regolamento della tua regione.

7 minuti di lettura Aggiornata al 5 agosto 2026Omega Tattoo

In breve

  • La formazione richiesta cambia radicalmente da regione a regione: si va da poche decine di ore a percorsi di 1.500.
  • Il locale va approvato sotto il profilo igienico-sanitario prima di poter lavorare: è il passaggio che decide i tempi.
  • L’ordine giusto è formazione, poi locale, poi pratiche: chi firma l’affitto per primo paga mesi di canone a saracinesca chiusa.

Il tatuaggio è una pratica che rompe la barriera cutanea, e per questo non è disciplinato come un’attività estetica qualsiasi. Il riferimento nazionale sono le linee guida del Ministero della Salute in materia di tatuaggio e piercing; sopra di esse ogni Regione ha costruito il proprio regolamento, che stabilisce percorso formativo, requisiti dei locali e procedura autorizzativa.

Questo significa che una guida nazionale può darti l’impianto e l’ordine delle operazioni, ma non i numeri esatti: le ore di corso, le superfici minime e il nome della pratica li scrive la tua Regione. Chi salta questa verifica scopre a metà del percorso che il corso frequentato non è riconosciuto dove vuole aprire.

01L’ordine giusto delle operazioni

  1. 1

    Leggi il regolamento della tua Regione

    È il documento che determina tutto il resto: formazione richiesta, requisiti dei locali, tipo di titolo abilitativo e organo competente. Prima di questo, nessuna spesa.

  2. 2

    Fai la formazione riconosciuta

    Il corso deve essere quello previsto dalla tua Regione e tenuto da ente accreditato. Un attestato preso altrove va verificato prima, non dopo.

  3. 3

    Scegli il locale con i requisiti in mano

    Destinazione d’uso, superfici, servizi igienici, zona di sterilizzazione, aerazione. Il regolamento dice cosa serve: si cerca un fondo che lo soddisfi, non si adatta un fondo qualsiasi.

  4. 4

    Apri la partita IVA e le iscrizioni

    Codice ATECO dell’attività di tatuaggio e piercing, Registro Imprese e Albo Artigiani in Camera di Commercio, INPS artigiani, INAIL.

  5. 5

    Presenta la pratica al SUAP

    Secondo quanto previsto localmente: SCIA, oppure domanda di autorizzazione sanitaria con parere dell’ASL. In molte regioni sono entrambe, in sequenza.

  6. 6

    Attendi o affronta il sopralluogo

    Il servizio di igiene pubblica verifica i locali e le procedure. È il passaggio che determina la data di apertura reale.

  7. 7

    Completa gli adempimenti d’impresa

    Sicurezza sul lavoro, privacy e consensi, registratore telematico per i corrispettivi, assicurazione di responsabilità civile.

02Il locale: cosa chiede quasi ovunque

  • Zona di lavoro separata dall’attesa e dall’accoglienza, con superfici lavabili e non porose.
  • Locale o area dedicata alla sterilizzazione, distinta dalla postazione di lavoro, con separazione del percorso pulito da quello sporco.
  • Servizi igienici per il pubblico e, secondo il regolamento, per gli operatori, con antibagno.
  • Lavabo a comando non manuale nella zona di lavoro, con erogatore di sapone e asciugatura monouso.
  • Aerazione e illuminazione conformi al regolamento d’igiene locale.
  • Deposito rifiuti sanitari identificato, con contenitori conformi.
  • Armadio chiuso per la conservazione del materiale sterile.

03Partita IVA, codice ATECO e iscrizioni

AdempimentoDettaglio
Codice ATECOAttività di studi di tatuaggi e piercing: nella classificazione in vigore dal 2025 è il 96.99.91, che ha sostituito il precedente 96.09.02
Registro ImpreseIscrizione in Camera di Commercio; l’attività è di norma artigiana, con iscrizione all’Albo delle Imprese Artigiane
INPSGestione Artigiani, con contribuzione a minimale più quota percentuale sul reddito
INAILPosizione assicurativa per l’attività e per gli eventuali collaboratori
CorrispettiviRegistratore telematico e documento commerciale
AssicurazioneResponsabilità civile verso terzi e professionale: non è obbligatoria ovunque, ma è di fatto indispensabile

Chi parte da solo e prevede ricavi contenuti valuta il regime forfettario, accessibile sotto gli 85.000 euro di ricavi, con coefficiente di redditività del 67% per questa attività: si tassa il 67% dell’incassato a titolo di reddito, indipendentemente dai costi sostenuti. È vantaggioso quando i costi sono bassi, meno quando ci sono affitto alto, arredi in ammortamento e collaboratori.

04Quanto costa aprire, voce per voce

VoceOrdine di grandezzaNota
Formazione regionale500 – 6.000 €Dipende interamente dal monte ore richiesto dalla Regione
Opere e adeguamento del locale5.000 – 30.000 €Idraulica, aerazione, superfici lavabili, separazione degli spazi
Autoclave e sterilizzazione2.000 – 6.000 €Con vasca a ultrasuoni, termosaldatrice e materiale di confezionamento
Postazioni, lettini, arredo3.000 – 15.000 €Cresce con il numero di postazioni
Macchinette e attrezzatura1.500 – 8.000 €Più alimentatori, pedali, cavi e ricambi
Prima scorta di inchiostri e monouso1.000 – 4.000 €Solo prodotti conformi al regolamento europeo
Pratiche, consulenze, assicurazione1.500 – 4.000 €
Cassa per i primi mesi5.000 – 15.000 €L’agenda di uno studio nuovo si riempie in mesi, non in settimane

Sedute al mese per il pareggio = Costi fissi mensili ÷ (Prezzo medio seduta − Costo materiali per seduta)

Con 2.800 € di costi fissi, 260 € di prezzo medio a seduta e 25 € di materiali, servono circa 12 sedute al mese. È il numero che dice se il progetto sta in piedi, molto prima dell’arredo.

Con Omega

Lo studio parte con i registri già in piedi

  • Consensi, schede e documenti dei clienti dal primo giorno, collegati alla seduta.
  • Registro dei cicli di sterilizzazione e delle manutenzioni, pronto da mostrare.
  • Preventivi, acconti e sedute di uno stesso lavoro tenuti insieme.
  • Scadenze di formazione, verifiche e assicurazioni in un elenco solo.
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Dubbi

Domande frequenti

Quanto dura il corso per diventare tatuatore?+

Dipende dalla Regione, e la variabilità è enorme: alcune prevedono percorsi di poche decine di ore, il Lazio ha normato un corso con durata minima nell’ordine delle centinaia di ore e la Lombardia un percorso di 1.500 ore. Prima di iscriverti a qualunque corso, verifica che sia riconosciuto nella Regione in cui vuoi lavorare.

Posso aprire uno studio di tatuaggi in casa?+

Servono comunque locali con i requisiti igienico-sanitari previsti e la destinazione d’uso compatibile: nella pratica significa spazi dedicati, separati dall’abitazione, con accesso e servizi propri. Molti regolamenti regionali lo rendono di fatto impraticabile in un normale appartamento.

Serve l’autorizzazione dell’ASL o basta la SCIA?+

Dipende dalla Regione e dal Comune: in alcuni casi è sufficiente la SCIA con successiva verifica, in altri è prevista un’autorizzazione sanitaria preventiva. La differenza è sostanziale sui tempi di apertura ed è la prima cosa da chiarire con il SUAP competente.

Qual è il codice ATECO per tatuaggi e piercing?+

Nella classificazione in vigore dal 2025 è il 96.99.91, «Attività di studi di tatuaggi e piercing», che ha sostituito il precedente 96.09.02. Il codice vecchio compare ancora in documenti e contratti più datati.

Posso tatuare mentre aspetto l’autorizzazione?+

No, dove è prevista un’autorizzazione preventiva. Esercitare prima del titolo abilitativo espone a sanzioni e alla chiusura, e rende problematica qualunque copertura assicurativa in caso di contestazione da parte di un cliente.

Continua

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