In breve
- La formazione richiesta cambia radicalmente da regione a regione: si va da poche decine di ore a percorsi di 1.500.
- Il locale va approvato sotto il profilo igienico-sanitario prima di poter lavorare: è il passaggio che decide i tempi.
- L’ordine giusto è formazione, poi locale, poi pratiche: chi firma l’affitto per primo paga mesi di canone a saracinesca chiusa.
Il tatuaggio è una pratica che rompe la barriera cutanea, e per questo non è disciplinato come un’attività estetica qualsiasi. Il riferimento nazionale sono le linee guida del Ministero della Salute in materia di tatuaggio e piercing; sopra di esse ogni Regione ha costruito il proprio regolamento, che stabilisce percorso formativo, requisiti dei locali e procedura autorizzativa.
Questo significa che una guida nazionale può darti l’impianto e l’ordine delle operazioni, ma non i numeri esatti: le ore di corso, le superfici minime e il nome della pratica li scrive la tua Regione. Chi salta questa verifica scopre a metà del percorso che il corso frequentato non è riconosciuto dove vuole aprire.
01L’ordine giusto delle operazioni
- 1
Leggi il regolamento della tua Regione
È il documento che determina tutto il resto: formazione richiesta, requisiti dei locali, tipo di titolo abilitativo e organo competente. Prima di questo, nessuna spesa.
- 2
Fai la formazione riconosciuta
Il corso deve essere quello previsto dalla tua Regione e tenuto da ente accreditato. Un attestato preso altrove va verificato prima, non dopo.
- 3
Scegli il locale con i requisiti in mano
Destinazione d’uso, superfici, servizi igienici, zona di sterilizzazione, aerazione. Il regolamento dice cosa serve: si cerca un fondo che lo soddisfi, non si adatta un fondo qualsiasi.
- 4
Apri la partita IVA e le iscrizioni
Codice ATECO dell’attività di tatuaggio e piercing, Registro Imprese e Albo Artigiani in Camera di Commercio, INPS artigiani, INAIL.
- 5
Presenta la pratica al SUAP
Secondo quanto previsto localmente: SCIA, oppure domanda di autorizzazione sanitaria con parere dell’ASL. In molte regioni sono entrambe, in sequenza.
- 6
Attendi o affronta il sopralluogo
Il servizio di igiene pubblica verifica i locali e le procedure. È il passaggio che determina la data di apertura reale.
- 7
Completa gli adempimenti d’impresa
Sicurezza sul lavoro, privacy e consensi, registratore telematico per i corrispettivi, assicurazione di responsabilità civile.
02Il locale: cosa chiede quasi ovunque
- Zona di lavoro separata dall’attesa e dall’accoglienza, con superfici lavabili e non porose.
- Locale o area dedicata alla sterilizzazione, distinta dalla postazione di lavoro, con separazione del percorso pulito da quello sporco.
- Servizi igienici per il pubblico e, secondo il regolamento, per gli operatori, con antibagno.
- Lavabo a comando non manuale nella zona di lavoro, con erogatore di sapone e asciugatura monouso.
- Aerazione e illuminazione conformi al regolamento d’igiene locale.
- Deposito rifiuti sanitari identificato, con contenitori conformi.
- Armadio chiuso per la conservazione del materiale sterile.
03Partita IVA, codice ATECO e iscrizioni
| Adempimento | Dettaglio |
|---|---|
| Codice ATECO | Attività di studi di tatuaggi e piercing: nella classificazione in vigore dal 2025 è il 96.99.91, che ha sostituito il precedente 96.09.02 |
| Registro Imprese | Iscrizione in Camera di Commercio; l’attività è di norma artigiana, con iscrizione all’Albo delle Imprese Artigiane |
| INPS | Gestione Artigiani, con contribuzione a minimale più quota percentuale sul reddito |
| INAIL | Posizione assicurativa per l’attività e per gli eventuali collaboratori |
| Corrispettivi | Registratore telematico e documento commerciale |
| Assicurazione | Responsabilità civile verso terzi e professionale: non è obbligatoria ovunque, ma è di fatto indispensabile |
Chi parte da solo e prevede ricavi contenuti valuta il regime forfettario, accessibile sotto gli 85.000 euro di ricavi, con coefficiente di redditività del 67% per questa attività: si tassa il 67% dell’incassato a titolo di reddito, indipendentemente dai costi sostenuti. È vantaggioso quando i costi sono bassi, meno quando ci sono affitto alto, arredi in ammortamento e collaboratori.
04Quanto costa aprire, voce per voce
| Voce | Ordine di grandezza | Nota |
|---|---|---|
| Formazione regionale | 500 – 6.000 € | Dipende interamente dal monte ore richiesto dalla Regione |
| Opere e adeguamento del locale | 5.000 – 30.000 € | Idraulica, aerazione, superfici lavabili, separazione degli spazi |
| Autoclave e sterilizzazione | 2.000 – 6.000 € | Con vasca a ultrasuoni, termosaldatrice e materiale di confezionamento |
| Postazioni, lettini, arredo | 3.000 – 15.000 € | Cresce con il numero di postazioni |
| Macchinette e attrezzatura | 1.500 – 8.000 € | Più alimentatori, pedali, cavi e ricambi |
| Prima scorta di inchiostri e monouso | 1.000 – 4.000 € | Solo prodotti conformi al regolamento europeo |
| Pratiche, consulenze, assicurazione | 1.500 – 4.000 € | |
| Cassa per i primi mesi | 5.000 – 15.000 € | L’agenda di uno studio nuovo si riempie in mesi, non in settimane |
Sedute al mese per il pareggio = Costi fissi mensili ÷ (Prezzo medio seduta − Costo materiali per seduta)
Con 2.800 € di costi fissi, 260 € di prezzo medio a seduta e 25 € di materiali, servono circa 12 sedute al mese. È il numero che dice se il progetto sta in piedi, molto prima dell’arredo.
Con Omega
Lo studio parte con i registri già in piedi
- Consensi, schede e documenti dei clienti dal primo giorno, collegati alla seduta.
- Registro dei cicli di sterilizzazione e delle manutenzioni, pronto da mostrare.
- Preventivi, acconti e sedute di uno stesso lavoro tenuti insieme.
- Scadenze di formazione, verifiche e assicurazioni in un elenco solo.



