In breve
- Il forfettario tassa il 67% dell’incassato a prescindere dai costi: conviene a chi ha poche spese, non a chi ha uno studio pesante.
- I contributi INPS artigiani hanno un minimale dovuto anche a fatturato basso: vanno messi in preventivo dal primo anno.
- La caparra è un incasso e va documentata quando arriva, non quando la seduta viene eseguita.
Il tatuatore è, per il fisco, un artigiano che esercita un’attività d’impresa. Questo determina quasi tutto: l’iscrizione alla gestione previdenziale, il modo in cui si documentano gli incassi, e i regimi fiscali accessibili. È una configurazione semplice, ma ha due trappole ricorrenti: il minimale contributivo, che si paga anche quando si è lavorato poco, e la gestione degli acconti, che nel tatuaggio sono la norma.
Quello che segue è l’impianto e il metodo per fare i conti. Le aliquote e i minimali cambiano ogni anno con la legge di bilancio e con le circolari INPS: i numeri esatti dell’anno in corso vanno presi dal commercialista, non da un articolo.
01Forfettario o ordinario: come si decide
Il regime forfettario è accessibile sotto gli 85.000 euro di ricavi annui e applica al tuo caso un coefficiente di redditività del 67%: significa che il reddito imponibile è il 67% di quanto hai incassato, quali che siano state le tue spese reali. Su quel reddito si applicano l’imposta sostitutiva e i contributi.
Reddito imponibile (forfettario) = Incassato × 67%
Su 40.000 € incassati il reddito è 26.800 €, anche se hai speso 15.000 € fra affitto, materiali e attrezzatura. I costi reali non entrano nel calcolo.
| Situazione | Regime che di solito conviene |
|---|---|
| Lavori in postazione affittata, pochi costi fissi | Forfettario |
| Studio proprio con affitto alto e attrezzatura in ammortamento | Da verificare: spesso ordinario |
| Costi reali sopra il 33% dell’incassato | Ordinario: nel forfettario staresti pagando su utile che non hai |
| Primi anni con investimenti importanti | Ordinario, per dedurre e detrarre |
| Ricavi vicini o sopra 85.000 € | Ordinario: il forfettario non è accessibile |
02I contributi: la voce che sorprende il primo anno
Come artigiano ti iscrivi alla Gestione Artigiani INPS, che funziona in modo diverso dalla Gestione Separata: prevede un contributo minimale fisso dovuto per intero anche se hai fatturato poco, più una quota percentuale sul reddito eccedente il minimale. È il motivo per cui il primo anno, con incassi bassi e contributi pieni, la cassa va in sofferenza.
- Il minimale si paga in quattro rate durante l’anno, indipendentemente dall’andamento del lavoro.
- Chi aderisce al regime forfettario può chiedere la riduzione del 35% dei contributi: va richiesta espressamente e con i tempi previsti, non è automatica.
- La quota percentuale sul reddito eccedente si versa con gli acconti e il saldo delle imposte.
- Esistono agevolazioni per i nuovi iscritti in determinati periodi: vanno verificate al momento dell’apertura, perché cambiano di anno in anno.
- I contributi versati sono deducibili dal reddito, anche nel forfettario.
03Acconti, caparre e documenti
- 1
La caparra è un incasso
Nel momento in cui ricevi il denaro nasce l’obbligo di documentarlo. Non si può aspettare la seduta finale per emettere tutto insieme.
- 2
Documento commerciale al privato
Per i clienti consumatori si emette il documento commerciale tramite registratore telematico, con memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi.
- 3
Fattura elettronica su richiesta
Se il cliente chiede fattura, questa segue le regole della fatturazione elettronica.
- 4
Scala l’acconto nel saldo
Al termine del lavoro il documento finale deve tenere conto di quanto già incassato, altrimenti l’importo viene contato due volte.
- 5
Traccia i lavori a sedute
Un lavoro in cinque sedute con quattro acconti è la situazione tipica del mestiere: senza un registro degli acconti per cliente, il conto salta.
- 6
Accetta i pagamenti elettronici
L’accettazione è obbligatoria e il rifiuto è sanzionato: la commissione va considerata un costo dell’attività.
Spese tipiche di uno studio da tenere tracciate
- Affitto e utenze del locale.
- Inchiostri, aghi, cartucce e materiale monouso.
- Autoclave, buste, indicatori e manutenzioni.
- Macchinette, alimentatori e ricambi.
- Formazione e aggiornamenti obbligatori.
- Assicurazione di responsabilità civile.
- Software, sito, prenotazioni, commissioni sugli incassi.
- Smaltimento dei rifiuti sanitari.
Con Omega
Acconti e sedute che non si perdono per strada
- Preventivo, acconti versati e residuo di ogni lavoro sempre allineati.
- Sedute collegate al progetto: sai quanto è stato pagato e quanto manca.
- Incassi divisi per mezzo di pagamento, pronti per la chiusura giornaliera.
- Riepiloghi per il commercialista esportabili senza rifare i conti a mano.



