In breve
- Il consenso alla cura e il consenso alla pubblicazione sono due cose distinte: servono due caselle, non una firma sola.
- Le informazioni sanitarie raccolte in anamnesi sono dati particolari e vanno protette più del resto.
- Il consenso è revocabile in qualsiasi momento: serve una procedura per rimuovere davvero le immagini.
Uno studio di tatuaggi tratta molti più dati di quanto sembri: anagrafica, documento d’identità, informazioni sullo stato di salute raccolte in anamnesi, fotografie di parti del corpo, a volte in zone intime. È un insieme che, se gestito con leggerezza, espone lo studio sia sul piano sanzionatorio sia su quello reputazionale — e la seconda cosa, nel settore, pesa quanto la prima.
La buona notizia è che mettersi in regola non richiede un impianto complicato: servono un’informativa scritta, consensi separati per finalità diverse, e un modo ordinato di conservare e cancellare. Il grosso del lavoro è farlo una volta bene.
01I consensi non sono uno solo
| Finalità | Base e forma |
|---|---|
| Esecuzione della prestazione | Consenso informato sanitario, con anamnesi e rischi: è la parte clinica |
| Conservazione della documentazione | Adempimento di obblighi e tutela in caso di contestazione |
| Fotografie a fini di documentazione interna | Va spiegata e distinta: la foto agli atti non è la foto pubblicata |
| Pubblicazione su social e portfolio | Consenso specifico, libero, revocabile, con i canali indicati |
| Comunicazioni promozionali | Consenso ulteriore e separato, non incorporabile negli altri |
02Le fotografie: cosa deve dire l’autorizzazione
Il consenso alla pubblicazione deve indicare
- Quali immagini: solo il tatuaggio, o anche il volto della persona.
- Su quali canali: profili social dello studio e dell’artista, sito, materiale stampato, concorsi e convention.
- Se le immagini possono essere ricondivise da terzi e da account dello studio.
- Per quanto tempo restano pubblicate e come si chiede la rimozione.
- Che il consenso è revocabile in qualunque momento, senza dover motivare.
- Il recapito a cui rivolgersi per esercitare i diritti.
- Data e firma del cliente, con identificazione.
La fotografia di una persona riconoscibile è un dato personale, e la sua diffusione richiede una base giuridica. Nel caso di un tatuaggio, l’immagine può inoltre rivelare informazioni ulteriori — una cicatrice coperta, una mastectomia, un simbolo religioso o politico — che meritano un riguardo maggiore. Sono i casi in cui vale la pena chiedere due volte prima di pubblicare.
03Conservare, cancellare, dimostrare
- 1
Scrivi l’informativa e consegnala
Chi tratta i dati, per quali finalità, per quanto tempo, a chi vengono comunicati, quali diritti ha il cliente. Va consegnata prima di raccogliere i dati, non dopo.
- 2
Separa i dati sanitari
Le informazioni di anamnesi vanno conservate con protezioni maggiori e accessibili solo a chi ne ha bisogno per lavorare.
- 3
Stabilisci per quanto conservi
La documentazione della prestazione ha un senso finché serve a difendersi da contestazioni; le foto pubblicate hanno un ciclo di vita proprio. I due termini vanno definiti e rispettati.
- 4
Proteggi i dispositivi
Le foto dei clienti sul telefono personale sincronizzato con un servizio cloud sono la falla più comune di uno studio. Servono un dispositivo dedicato o una cartella separata e protetta.
- 5
Regola l’accesso di ospiti e collaboratori
Chi lavora nello studio senza esserne titolare non deve avere accesso indiscriminato all’archivio dei clienti altrui.
- 6
Prepara la procedura di revoca
Quando un cliente chiede la rimozione di una foto, deve esistere un modo per trovarla e toglierla da tutti i canali, comprese le ricondivisioni sotto il tuo controllo.
Con Omega
Consensi e immagini che restano al loro posto
- Consensi distinti per cura, documentazione e pubblicazione, con data e firma.
- Foto collegate al cliente e alla seduta, non sparse in una galleria del telefono.
- Revoca registrata sulla scheda: sai quali immagini vanno tolte e dove stanno.
- Accessi differenziati fra titolare, collaboratori e ospiti di passaggio.



