Clienti e incassi

Messaggi ai clienti: cosa si può mandare e a chi

Un promemoria di appuntamento non è pubblicità e non ha bisogno di consenso. Un messaggio sui flash nuovi sì. La differenza vale una sanzione.

6 minuti di lettura Aggiornata al 4 agosto 2026Omega Tattoo

In breve

  • I messaggi di servizio legati a un appuntamento sono leciti; quelli promozionali richiedono un consenso specifico.
  • Il consenso va raccolto in modo separato, non nascosto dentro il consenso al trattamento.
  • La segmentazione non serve a essere efficaci: serve a non essere fastidiosi.

Scrivere ai clienti è la leva più economica che uno studio abbia, e anche quella su cui si sbaglia con più leggerezza. La confusione nasce da un fraintendimento: si pensa che «ho il suo numero perché è stato in studio» equivalga a «posso scrivergli quello che voglio». Non è così, e la distinzione è semplice una volta imparata.

Da una parte ci sono i **messaggi di servizio**: conferme, promemoria, indicazioni sulla guarigione, comunicazioni su un appuntamento. Sono parte dell’esecuzione del rapporto e non hanno bisogno di un consenso a parte. Dall’altra ci sono i **messaggi promozionali**: flash nuovi, guest, offerte. Quelli hanno bisogno di un consenso specifico, libero e documentato.

01La distinzione che risolve tutto

MessaggioTipoServe il consenso marketing?
Conferma di un appuntamentoServizioNo
Promemoria del giorno primaServizioNo
Indicazioni post-sedutaServizioNo
Controllo della guarigioneServizioNo
Ricordo del ritocco in scadenzaServizioNo
Comunicazione di una chiusura o di uno spostamentoServizioNo
Nuova serie di flash disponibilePromozionale
Guest in arrivoPromozionale
Offerta o scontoPromozionale
Auguri di compleanno con proposta commercialePromozionale
Richiesta di recensioneZona grigia: meglio trattarla come promozionalePrudenzialmente sì

02Come si scrive un messaggio che non infastidisce

Cosa deve contenere ogni invio promozionale

  • Chi lo manda, con il nome dello studio riconoscibile.
  • Un contenuto pertinente a quella persona, non un annuncio generico.
  • Un modo semplice e immediato per non riceverne più.
  • Un riferimento a come si può rivedere l’informativa privacy.
  • Un orario di invio civile: non alle sette del mattino né a mezzanotte.
  • Una frequenza sostenibile: non più di uno o due al mese.
  1. 1

    Scegli il canale in base al tipo di messaggio

    SMS per le cose urgenti e brevi, email per quelle che si leggono con calma, chat per le conversazioni.

  2. 2

    Segmenta prima di scrivere

    Chi ha un progetto aperto, chi ha un ritocco in scadenza, chi non viene da un anno: tre elenchi, tre messaggi diversi.

  3. 3

    Scrivi come parli

    I messaggi in tono pubblicitario funzionano peggio in questo settore che in qualunque altro.

  4. 4

    Metti una sola cosa per messaggio

    Una data, una serie di flash, un guest. I messaggi con tre argomenti non producono nessuna azione.

  5. 5

    Misura le disiscrizioni, non le aperture

    Se dopo un invio si cancellano in molti, il problema non è il testo: è che quel messaggio non doveva partire.

03I canali, con i loro limiti

CanalePunti di forzaLimiti
SMSArriva sempre, anche senza connessione. Letto quasi subitoCosta a messaggio, spazio limitato, invasivo se abusato
EmailCosto quasi nullo, spazio per immagini e testoTassi di apertura bassi, finisce in promozioni
WhatsAppIl canale naturale della conversazioneRegole rigide sull’uso promozionale: non è una lista broadcast
TelegramBuono per chi lo usaDiffusione limitata su alcune fasce
Notifiche socialGratis, ma non le controlli tuDipendono dall’algoritmo e dalla piattaforma

Con Omega

Messaggi che partono ai destinatari giusti

  • Conferme, promemoria, controllo della guarigione e avvisi di scadenza partono da soli.
  • Campagne SMS e mail ai clienti scelti per criterio: flash appena usciti, guest in arrivo, chi non torna da un po’.
  • Il consenso al marketing è un dato a sé, con la sua data e il suo canale.
  • Email, WhatsApp, SMS e Telegram nello stesso posto, ciascuno per quello che sa fare.
Tutte le guide di Omega Tattoo

Foto di copertina: ClumpCC0 1.0

Dubbi

Domande frequenti

Serve il consenso per mandare un promemoria di appuntamento?+

No: un promemoria è un messaggio di servizio legato a un appuntamento già preso, e rientra nell’esecuzione del rapporto. Il consenso specifico serve invece per i messaggi promozionali — flash nuovi, guest, offerte — che sono un’altra cosa e vanno tenuti distinti anche nel modo in cui vengono raccolti i contatti.

Posso usare WhatsApp per mandare messaggi a tutti i clienti?+

Per le conversazioni individuali sì, ed è il canale più naturale del mestiere. Per gli invii di massa no: le liste broadcast usate a fini promozionali violano le condizioni d’uso e portano spesso alla sospensione del numero, con la perdita di tutte le conversazioni. Per le comunicazioni a molte persone servono strumenti pensati per quello.

Come si raccoglie il consenso al marketing?+

Con una casella separata, non precompilata, distinta dal consenso informato al trattamento e dall’informativa privacy, e con l’indicazione dei canali su cui si acconsente a essere contattati. Il rifiuto non può in alcun modo impedire di tatuarsi. Il consenso e la sua data vanno conservati, perché in caso di contestazione va dimostrato che c’era.

Ogni quanto si può scrivere?+

Uno o due messaggi promozionali al mese sono ampiamente tollerati se sono pertinenti; oltre, le disiscrizioni crescono in fretta. Il numero conta però meno della rilevanza: un messaggio l’anno mandato a tutti indistintamente infastidisce più di uno al mese mandato solo a chi riguarda davvero.

Continua

Altre guide per il tuo mestiere

Le altre risposte pratiche che stanno accanto a questa, dalla raccolta di Omega Tattoo.

Provalo con i tuoi dati

Crei l’ambiente, carichi le tue anagrafiche e fai una giornata di lavoro vera prima di decidere.

Nessuna carta Pronto in un minuto Operatori illimitati