In breve
- I messaggi di servizio legati a un appuntamento sono leciti; quelli promozionali richiedono un consenso specifico.
- Il consenso va raccolto in modo separato, non nascosto dentro il consenso al trattamento.
- La segmentazione non serve a essere efficaci: serve a non essere fastidiosi.
Scrivere ai clienti è la leva più economica che uno studio abbia, e anche quella su cui si sbaglia con più leggerezza. La confusione nasce da un fraintendimento: si pensa che «ho il suo numero perché è stato in studio» equivalga a «posso scrivergli quello che voglio». Non è così, e la distinzione è semplice una volta imparata.
Da una parte ci sono i **messaggi di servizio**: conferme, promemoria, indicazioni sulla guarigione, comunicazioni su un appuntamento. Sono parte dell’esecuzione del rapporto e non hanno bisogno di un consenso a parte. Dall’altra ci sono i **messaggi promozionali**: flash nuovi, guest, offerte. Quelli hanno bisogno di un consenso specifico, libero e documentato.
01La distinzione che risolve tutto
| Messaggio | Tipo | Serve il consenso marketing? |
|---|---|---|
| Conferma di un appuntamento | Servizio | No |
| Promemoria del giorno prima | Servizio | No |
| Indicazioni post-seduta | Servizio | No |
| Controllo della guarigione | Servizio | No |
| Ricordo del ritocco in scadenza | Servizio | No |
| Comunicazione di una chiusura o di uno spostamento | Servizio | No |
| Nuova serie di flash disponibile | Promozionale | Sì |
| Guest in arrivo | Promozionale | Sì |
| Offerta o sconto | Promozionale | Sì |
| Auguri di compleanno con proposta commerciale | Promozionale | Sì |
| Richiesta di recensione | Zona grigia: meglio trattarla come promozionale | Prudenzialmente sì |
02Come si scrive un messaggio che non infastidisce
Cosa deve contenere ogni invio promozionale
- Chi lo manda, con il nome dello studio riconoscibile.
- Un contenuto pertinente a quella persona, non un annuncio generico.
- Un modo semplice e immediato per non riceverne più.
- Un riferimento a come si può rivedere l’informativa privacy.
- Un orario di invio civile: non alle sette del mattino né a mezzanotte.
- Una frequenza sostenibile: non più di uno o due al mese.
- 1
Scegli il canale in base al tipo di messaggio
SMS per le cose urgenti e brevi, email per quelle che si leggono con calma, chat per le conversazioni.
- 2
Segmenta prima di scrivere
Chi ha un progetto aperto, chi ha un ritocco in scadenza, chi non viene da un anno: tre elenchi, tre messaggi diversi.
- 3
Scrivi come parli
I messaggi in tono pubblicitario funzionano peggio in questo settore che in qualunque altro.
- 4
Metti una sola cosa per messaggio
Una data, una serie di flash, un guest. I messaggi con tre argomenti non producono nessuna azione.
- 5
Misura le disiscrizioni, non le aperture
Se dopo un invio si cancellano in molti, il problema non è il testo: è che quel messaggio non doveva partire.
03I canali, con i loro limiti
| Canale | Punti di forza | Limiti |
|---|---|---|
| SMS | Arriva sempre, anche senza connessione. Letto quasi subito | Costa a messaggio, spazio limitato, invasivo se abusato |
| Costo quasi nullo, spazio per immagini e testo | Tassi di apertura bassi, finisce in promozioni | |
| Il canale naturale della conversazione | Regole rigide sull’uso promozionale: non è una lista broadcast | |
| Telegram | Buono per chi lo usa | Diffusione limitata su alcune fasce |
| Notifiche social | Gratis, ma non le controlli tu | Dipendono dall’algoritmo e dalla piattaforma |
Con Omega
Messaggi che partono ai destinatari giusti
- Conferme, promemoria, controllo della guarigione e avvisi di scadenza partono da soli.
- Campagne SMS e mail ai clienti scelti per criterio: flash appena usciti, guest in arrivo, chi non torna da un po’.
- Il consenso al marketing è un dato a sé, con la sua data e il suo canale.
- Email, WhatsApp, SMS e Telegram nello stesso posto, ciascuno per quello che sa fare.



