In breve
- Il PMU rientra nelle stesse discipline del tatuaggio, ma con formazione e consensi propri.
- Il viraggio del pigmento nel tempo è la caratteristica che va spiegata prima, sempre.
- La seduta di rifinitura a 30-45 giorni è parte del trattamento, non una cortesia.
Il trucco permanente — sopracciglia, eyeliner, labbra, e le tecniche che si chiamano di volta in volta microblading, powder brows, dermopigmentazione estetica — introduce pigmenti nella cute esattamente come un tatuaggio, e per questo ricade nelle stesse discipline regionali e nelle stesse regole europee sui pigmenti.
Da lì in poi però è un altro mestiere, e trattarlo come «un tatuaggio più piccolo» è la fonte di quasi tutti i problemi: i pigmenti sono formulati per essere meno permanenti e virano di tonalità, le sedi sono fra le più delicate del corpo, la clientela ha aspettative estetiche precise e il risultato definitivo si vede solo dopo una seconda seduta.
01Cosa cambia rispetto al tatuaggio
| Aspetto | Tatuaggio | Trucco permanente |
|---|---|---|
| Profondità di deposito | Derma | Più superficiale, per una permanenza limitata |
| Durata | Permanente | Da uno a tre anni, poi si attenua |
| Comportamento del colore | Sbiadisce mantenendo la tinta | Vira di tonalità: rossi, grigi, aranciati |
| Sedi | Tutto il corpo | Viso, sedi delicate e vicine agli occhi |
| Seconda seduta | Ritocco eventuale | Rifinitura a 30-45 giorni, parte del trattamento |
| Aspettativa del cliente | Un disegno | Un risultato estetico da confrontare allo specchio |
| Prova allergologica | Non abituale | Prassi diffusa, con la sua data |
| Risonanza magnetica | Da segnalare | Da segnalare sempre, in particolare per l’eyeliner |
02Il consenso, che deve essere suo
Usare il modulo del tatuaggio per un trattamento di trucco permanente significa non informare su quasi nulla di ciò che riguarda davvero quel trattamento. Il consenso specifico deve contenere le voci che il cliente scoprirà nei mesi successivi.
Le voci che non possono mancare
- Che il risultato non è definitivo e si attenua nel tempo, con un orizzonte indicativo.
- Che il pigmento può virare di tonalità, e in quali direzioni.
- Che il colore appena eseguito è più intenso e si schiarisce nelle settimane successive.
- Che è prevista una seduta di rifinitura a 30-45 giorni, e se è compresa nel prezzo.
- Che la rimozione o la correzione sono possibili solo entro certi limiti e con esiti incerti.
- Le controindicazioni specifiche: patologie oculari per l’eyeliner, herpes labiale per le labbra, terapie in corso.
- La prova allergologica: se è stata eseguita, quando, e con quale esito.
- Che va segnalata la presenza del trattamento prima di una risonanza magnetica.
- Che la sede scelta condiziona la resa e la durata.
03Come si organizza il lavoro
- 1
Verifica formazione e requisiti nella tua regione
Il PMU è ricompreso nelle discipline regionali sul tatuaggio, con percorsi formativi che in molte regioni hanno contenuti propri. Va verificato prima di offrirlo.
- 2
Programma il patch test con anticipo
Alcuni giorni prima del trattamento, con la sua data registrata.
- 3
Fotografa prima, sempre
Il volto prima del trattamento, in condizioni di luce standard. È la documentazione che risolve le contestazioni sul risultato.
- 4
Disegna e fai approvare la forma
La forma disegnata a matita va vista e approvata dal cliente allo specchio, e fotografata prima di procedere.
- 5
Programma la rifinitura da subito
A 30-45 giorni, con la data già fissata: è parte del trattamento e senza di essa il risultato non è valutabile.
- 6
Consegna indicazioni scritte
La guarigione del viso ha regole proprie, e l’aftercare del tatuaggio non va bene così com’è.
Con Omega
Il PMU come mestiere a sé
- Consenso proprio: viraggio del pigmento, patch test, sedi delicate, rimozione con esiti incerti.
- La prova allergologica con la sua data, prima del trattamento.
- La seduta di rifinitura a 30-45 giorni programmata da sola, perché fa parte del trattamento.
- Foto prima, forma approvata e risultato, in ordine di data sulla scheda della persona.
Foto di copertina: Dannel Malloy — CC BY 2.0



