In breve
- Il punto di pareggio si esprime in ore, non in euro: è così che diventa utile ogni giorno.
- Le spese fisse ci sono anche a gennaio: sono loro a determinare quanto è pericoloso un mese vuoto.
- Una postazione in più alza il pareggio: va valutata sul contributo, non sul fatturato.
Ogni studio conosce il proprio fatturato e quasi nessuno conosce il proprio punto di pareggio. È un peccato, perché è il numero più utile che si possa avere in testa: dice quante ore devi vendere in un mese prima che quel mese cominci a produrre guadagno invece che a consumarlo.
Una volta calcolato, quel numero rende immediate decisioni che altrimenti richiedono giorni: se accettare un guest, se prendere una postazione in più, se un mese di agosto vuoto è un problema o una pausa, se quel lavoro a sconto vale la pena.
01Il calcolo, in tre righe
Ore di pareggio al mese = Spese fisse mensili ÷ (Tariffa oraria − Costo variabile orario)
Il denominatore è il margine di contribuzione: quanto resta di ogni ora venduta per pagare le spese fisse. Con tariffa 100 € e costo variabile 15 €, ogni ora contribuisce con 85 €.
| Voce | Esempio mensile |
|---|---|
| Affitto e spese | 1 100 € |
| Utenze | 220 € |
| Assicurazione (quota mensile) | 70 € |
| Commercialista | 150 € |
| Software, sito, pagamenti | 60 € |
| Smaltimento e manutenzioni (quota) | 80 € |
| Compensi fissi e collaborazioni | 0 – 1 500 € |
| Totale spese fisse | 1 680 € (senza compensi fissi) |
| Margine per ora (100 € − 15 €) | 85 € |
| Ore di pareggio | ≈ 20 ore al mese |
02Come si usa il numero
- Decidere su una postazione in più: l’affitto maggiore alza il pareggio di tot ore. Se il nuovo artista non porta almeno quelle ore, la postazione costa.
- Valutare un guest: un guest che occupa una postazione per una settimana deve coprire almeno la quota di pareggio di quella settimana, oltre a quello che ti lascia.
- Capire quanto è grave un mese vuoto: agosto a metà pareggio è normale, agosto a zero è un buco che i mesi successivi devono ripagare.
- Prezzare uno sconto: uno sconto riduce il margine per ora e quindi alza le ore di pareggio. Un venti per cento di sconto su una tariffa di 100 € con 15 € di costo variabile alza il pareggio da 20 a 26 ore.
- Decidere se assumere: un compenso fisso è una spesa fissa, e va sommato al numeratore prima di dire sì.
Ore di pareggio con sconto del 20% = 1 680 ÷ (80 − 15) ≈ 26 ore
Sei ore in più al mese, cioè una giornata e mezza di lavoro in più, solo per tornare al punto da cui si era partiti. È il conto che rende evidente perché lo sconto è la leva più costosa di tutte.
03Abbassare il pareggio
- 1
Rivedi l’affitto
È la voce dominante. Uno studio più piccolo in una via meno centrale, in un mestiere dove i clienti arrivano dai social e non dal passaggio, spesso non costa nemmeno un cliente.
- 2
Trasforma i fissi in variabili
Un collaboratore in percentuale invece che a fisso sposta il costo dove c’è il ricavo. Vale anche per la postazione data in affitto.
- 3
Recupera le spese dimenticate
Abbonamenti software mai usati, seconde linee telefoniche, servizi attivati per un progetto e mai chiusi.
- 4
Alza il margine per ora
Un aumento del dieci per cento della tariffa abbassa il pareggio di due ore al mese senza toccare le spese.
- 5
Metti a reddito le ore vuote
Postazione in affitto giornaliera, guest, giornate di flash: il pareggio si copre anche con ore che non sono le tue.
Da rifare due volte l’anno
- Elenco completo delle spese fisse, comprese quelle annuali divise per dodici.
- Tariffa media effettivamente incassata, non quella di listino.
- Costo variabile per ora aggiornato ai prezzi correnti del materiale.
- Ore di pareggio ricalcolate e scritte da qualche parte dove si vedono.
- Confronto con le ore effettivamente vendute negli ultimi sei mesi.
- Verifica di quali mesi stanno sistematicamente sotto la soglia.
Con Omega
Il conto del mese, senza foglio di calcolo
- Spese fisse e variabili registrate accanto agli incassi, comprese quelle che non passano da un bonifico.
- Ore vendute per mese e per artista, confrontabili con i mesi precedenti.
- Quanto resta, non solo quanto è entrato: è la riga che decide se il mese è andato bene.
- Le postazioni in affitto e i guest con la loro quota, per capire se coprono quello che costano.
Foto di copertina: Blogtrepreneur — CC BY 2.0



