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Omega Tattoo

Organizzazione

Assumere in uno studio di tatuaggi: contratto, CCNL, apprendista e costi

Un tatuatore dipendente costa allo studio circa il 45% in più del suo lordo, e ha un contratto collettivo che esiste davvero: quello dell’area acconciatura ed estetica, che nomina tatuaggio e piercing.

8 minuti di lettura Aggiornata al 19 settembre 2026

In breve

  • Il contratto collettivo di riferimento è quello dell’area acconciatura ed estetica, che comprende espressamente tatuaggio e piercing: quattro livelli, 13 mensilità, 40 ore settimanali.
  • L’apprendistato professionalizzante per il tatuatore arriva fino a cinque anni e parte dal 70% della retribuzione del livello finale.
  • Fra contributi, TFR e tredicesima, un dipendente costa allo studio molto più del suo netto: il conto va fatto prima, sulle ore che riuscirà davvero a vendere.

**Assumere un tatuatore** è la decisione che trasforma uno studio in un’impresa, e quasi sempre viene presa al buio: si parte con accordi a percentuale e partite IVA, e ci si accorge del contratto collettivo solo quando arriva una verifica o quando un collaboratore chiede di essere inquadrato.

Il contratto collettivo per questo mestiere esiste: è quello dell’**area acconciatura ed estetica** per le imprese artigiane e le PMI, rinnovato il 20 maggio 2024, che si applica espressamente ai settori di acconciatura, estetica, tricologia non curativa, **tatuaggio, piercing** e centri benessere. Qui ci sono livelli, minimi aggiornati, apprendistato, costo reale per lo studio e gli adempimenti da fare prima del primo giorno di lavoro.

01Dipendente, apprendista, collaboratore: come si sceglie

FormaQuando ha sensoAttenzione
Dipendente a tempo indeterminatoChi lavora sui clienti dello studio, con orari e listino dello studioÈ il caso più semplice e il più sicuro: nessun rischio di riqualificazione
Apprendista professionalizzanteChi si sta formando: fino a 5 anni, retribuzione progressivaServe un piano formativo e un tutor; l’apprendista non tatua da solo finché non ha il titolo
Collaboratore con partita IVAArtista con clientela propria, che decide prezzi e tempiSe rispetta orari, listino e clienti dello studio, nella sostanza è un dipendente
Postazione in affittoArtista autonomo che paga un canoneLo studio non incassa dai suoi clienti: vedi postazione, resident e guest

02Il CCNL che si applica, livelli e minimi

Il CCNL dell’area acconciatura ed estetica (artigianato e PMI) classifica il personale in quattro livelli, considerando il possesso dell’abilitazione professionale richiesta dalla normativa e le mansioni effettivamente svolte. L’orario normale è di 40 ore settimanali, le mensilità 13, il divisore orario 173.

LivelloRetribuzione tabellare mensile dal 1° gennaio 2026
1° livello1.699,67 €
2° livello1.552,68 €
3° livello1.472,00 €
4° livello (permanenza massima 24 mesi)1.387,87 €
Minimi tabellari nazionali dal 1° gennaio 2026. Il rinnovo del 20 maggio 2024 prevede aumenti complessivi di 183 € parametrati al 3° livello in quattro tranche: l’ultima, di 20 €, decorre dal 1° ottobre 2026. A questi importi si aggiungono gli elementi regionali e la bilateralità, che cambiano da territorio a territorio.
  • Inquadramento: dipende dall’abilitazione e dalle mansioni. Il livello di un tatuatore autonomo nell’esecuzione non è quello di chi fa accoglienza e preparazione: va deciso con il consulente del lavoro, per iscritto, prima dell’assunzione.
  • Scatti di anzianità: cinque scatti biennali da 6 € ciascuno, maturati anche durante l’apprendistato per chi è stato assunto dal 1° ottobre 2024.
  • Preavviso: 20 giorni lavorativi per i livelli dal 1° al 3°, sia per il licenziamento sia per le dimissioni.
  • Ferie: 28 giorni di calendario, che diventano 30 dopo cinque anni di servizio.
  • Bilateralità: dove l’impresa non versa agli enti bilaterali e al fondo sanitario, deve riconoscere ai dipendenti un elemento aggiuntivo della retribuzione. È una voce che molti studi scoprono in ritardo.

03L’apprendistato del tatuatore

  • Età: fra i 18 e i 29 anni per l’apprendistato professionalizzante.
  • Durata: per la figura del tatuatore (primo gruppo, insieme ad acconciatore ed estetista) fino a cinque anni nelle imprese artigiane, 54 mesi per chi ha già un titolo post-obbligo con qualifica professionale, tre anni nelle PMI non artigiane.
  • Retribuzione: percentuale progressiva sulla retribuzione tabellare del livello finale, semestre per semestre: 70% nei primi tre semestri, poi 78%, 85%, 85%, 90%, 90%, 95% e 100%.
  • Formazione: il contratto prevede un monte ore annuo medio di formazione (80 ore, ridotte per chi ha già una qualifica), che comprende anche la sicurezza e va documentata nel piano formativo individuale.
  • Contributi: l’apprendistato gode di aliquote contributive ridotte, più basse nelle imprese fino a nove dipendenti e crescenti dal terzo anno. Le percentuali esatte cambiano nel tempo: vanno verificate con il consulente del lavoro.
  • Titolo per tatuare: l’apprendista può affiancare e imparare, ma esegue trattamenti in autonomia solo quando ha l’attestato richiesto dalla Regione. L’apprendistato non sostituisce il corso.

04Quanto costa davvero, e quante ore deve vendere

Costo azienda ≈ Retribuzione lorda × 13 mensilità × 1,30 (contributi) + TFR (circa una mensilità)

Le aliquote contributive variano per settore, dimensione e premio INAIL: il 30% è un’approssimazione prudente da verificare con il consulente.

CasoLordo mensileCosto annuo indicativo per lo studio
Apprendista, primo semestre (70% del 3° livello)≈ 1.030 €≈ 15.000 – 16.000 € (con le agevolazioni contributive)
Dipendente 3° livello1.472 €≈ 26.000 €
Dipendente 2° livello1.552,68 €≈ 27.500 €
Dipendente 1° livello con indennità di responsabile tecnico1.699,67 € + 100 €≈ 31.500 €
Stime a scopo di orientamento, senza elementi regionali, bilateralità, premi e straordinari: il numero esatto lo dà il consulente del lavoro sul caso concreto.

La domanda che viene dopo è quante ore quella persona deve vendere. La regola pratica di uno studio è che un dipendente deve produrre ricavi pari ad almeno il doppio del suo costo aziendale, perché l’altra metà paga postazione, materiali, struttura e il rischio dei mesi vuoti. Su un 3° livello da 26.000 € l’anno significa circa 52.000 € di lavori: a 100 € l’ora sono 520 ore fatturate, cioè circa undici ore di ago a settimana su 48 settimane. Se le ore vendibili di quella persona sono molte meno, la forma giusta non è l’assunzione ma un altro tipo di accordo — o un aumento del prezzo, calcolato in quanto far pagare un tatuaggio.

05Cosa serve prima del primo giorno

Gli adempimenti, in ordine

  • Comunicazione obbligatoria di assunzione entro il giorno precedente l’inizio del rapporto.
  • Copia dell’attestato regionale dell’operatore, e verifica che sia valido nella tua Regione.
  • Aggiornamento del documento di valutazione dei rischi: con un dipendente cambia la posizione dello studio.
  • Formazione sulla sicurezza sul lavoro e informazione sul rischio biologico, prima di iniziare.
  • Sorveglianza sanitaria e valutazione della vaccinazione contro l’epatite B per chi è esposto.
  • Consegna delle procedure dello studio: sterilizzazione, rifiuti, consensi, gestione degli incidenti.
  • Posizione INAIL aggiornata e, dove previsto, comunicazione al SUAP del nuovo operatore.
  • Accesso al gestionale con i permessi giusti: chi può vedere i dati dei clienti e chi no.

Con Omega

Chi lavora con te, con i suoi documenti e i suoi conti

  • Scheda dell’artista con attestato, aggiornamenti, vaccinazione e polizza, e l’avviso prima delle scadenze.
  • Agenda e postazione per ciascuno, con le ore effettivamente tatuate per persona.
  • Il conto di fine mese per artista: percentuale, canone o fisso, con quello che spetta a ciascuno.
  • Registro dell’apprendista: ore di affiancamento, tappe raggiunte e pezzi seguiti.

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Dubbi

Domande frequenti

Quale CCNL si applica a un tatuatore dipendente?
Quello dell’area acconciatura ed estetica per le imprese artigiane e le PMI, che nel proprio campo di applicazione comprende espressamente tatuaggio e piercing. Prevede quattro livelli, 13 mensilità, 40 ore settimanali e un apprendistato dedicato alla figura del tatuatore.
Quanto costa assumere un tatuatore?
Un 3° livello con retribuzione tabellare di 1.472 € al mese costa allo studio circa 26.000 € l’anno fra tredicesima, contributi e TFR; un apprendista al primo semestre, che parte dal 70%, costa circa 15.000-16.000 € grazie alle agevolazioni contributive. Gli importi esatti dipendono da territorio, aliquote e premio INAIL.
Quanto dura l’apprendistato per un tatuatore?
Fino a cinque anni nelle imprese artigiane (54 mesi per chi ha già una qualifica professionale post-obbligo), tre anni nelle PMI non artigiane, con retribuzione progressiva dal 70% al 100% del livello finale.
Posso pagare un tatuatore solo a percentuale?
Con un collaboratore autonomo vero sì; con una persona inserita nell’organizzazione dello studio no: la retribuzione del dipendente non può scendere sotto i minimi contrattuali, e un compenso solo variabile non è compatibile con il lavoro subordinato. Il modello a percentuale, dove è legittimo, è descritto in compensi degli artisti.
Un apprendista può tatuare i clienti?
Solo quando ha l’attestato richiesto dalla propria Regione, e nei limiti che la disciplina regionale prevede per chi è in formazione. Prima di quel momento affianca, prepara, assiste: se esegue trattamenti da solo, in un controllo il problema è dello studio.

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