In breve
- La legge 15 maggio 2026 n. 99 ha reso obbligatoria l’informativa scritta sui rischi, con una dichiarazione firmata dal cliente e anche dal tatuatore, conservata e disponibile ai controlli.
- L’età minima per tatuaggi e piercing la fissa la Regione: si va dai 14 anni ai soli maggiorenni, e piercing e tatuaggio spesso hanno soglie diverse nella stessa legge.
- Sotto i 18 anni serve comunque l’autorizzazione di chi esercita la responsabilità genitoriale, e in Lombardia la violazione costa da 3.000 a 15.000 euro.
Prima dell’ago viene il colloquio, e il colloquio produce un documento. Il **consenso informato per il tatuaggio** serve a due cose insieme: assicurarsi che la persona sappia davvero cosa sta per fare, e dare allo studio la prova di averla informata. Fino al 2026 questo discendeva dai principi generali sul consenso (legge 219/2017) e dalle discipline regionali; da quest’anno c’è anche una norma nazionale che lo dice espressamente.
Qui c’è cosa deve contenere il modulo, un modello da adattare, come si gestisce la firma di un minore e quali sono le età minime regione per regione — la parte in cui il consiglio di un collega di un’altra regione vale zero.
01Cosa è cambiato con la legge del 2026
L’articolo 3 della legge 15 maggio 2026 n. 99 (la legge sulla prevenzione del melanoma, in vigore dal 27 giugno 2026) impone a chi esegue tatuaggi di informare il cliente sugli effetti sulla salute dell’esecuzione e della rimozione del tatuaggio e sulle precauzioni da tenere dopo. L’informativa è scritta e viene rilasciata al cliente, che sottoscrive una dichiarazione di consenso informato; quella dichiarazione è datata e firmata anche dal tatuatore che ha eseguito il trattamento, e va conservata dall’esercente per essere mostrata alle autorità di vigilanza.
02Cosa deve contenere il consenso informato
Il modulo, punto per punto
- Dati della persona e verifica del documento d’identità (si annota l’avvenuta verifica: della carta d’identità non serve conservare la fotocopia).
- Descrizione di quello che verrà eseguito: soggetto, zona, dimensione, tecnica.
- Carattere permanente del risultato e limiti della rimozione: più sedute di laser, costi a carico del cliente, possibili esiti cicatriziali, nessuna garanzia di scomparsa completa.
- Rischi immediati: dolore, sanguinamento, gonfiore, possibili reazioni allergiche, possibili infezioni.
- Rischi a distanza: sbiadimento e viraggio, migrazione del pigmento, cheloidi nei soggetti predisposti, reazioni tardive anche a mesi o anni.
- Interferenza dei pigmenti con la risonanza magnetica, e impegno a segnalarla al personale sanitario.
- Controindicazioni dichiarate: gravidanza e allattamento, terapie anticoagulanti, diabete, immunodepressione, patologie della pelle in atto nella zona, allergie note.
- Impegno a seguire le istruzioni per la guarigione, consegnate anche per iscritto, e a rivolgersi a un medico davanti ai segni di infezione.
- Prodotti e inchiostri utilizzati, con la possibilità di risalire al lotto.
- Data, firma della persona e firma dell’operatore che esegue il trattamento.
Il consenso al trattamento resta distinto dall’informativa privacy: sono due documenti diversi, e tenerli insieme li indebolisce entrambi. L’anamnesi raccoglie dati sulla salute, che sono categoria particolare (art. 9 GDPR) e richiedono un consenso esplicito a parte; la liberatoria per le foto è un terzo documento, facoltativo e revocabile. Come si organizzano è nella guida a GDPR e dati sanitari.
03Un modello di consenso informato da adattare
Questa è la struttura di un modulo completo: va adattata alla propria Regione e al proprio consulente, e va riletta insieme al cliente, non fatta firmare mentre si prepara la postazione.
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1. Intestazione
Nome dello studio, indirizzo, partita IVA, recapiti. Dati della persona: nome, data di nascita, residenza, contatto. Estremi del documento verificato e spunta «documento verificato».
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2. In cosa consiste
«Il tatuaggio consiste nell’introduzione stabile di pigmenti nel derma mediante aghi. È una procedura che altera in modo permanente l’integrità della pelle.» Descrizione del lavoro concordato: soggetto, zona, misura.
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3. Rischi immediati e a distanza
L’elenco della sezione precedente, scritto per esteso e in italiano comprensibile, non in formule.
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4. Risonanza magnetica e rimozione
Le due informazioni che quasi nessun modulo riporta e che la legge del 2026 richiede di dare: effetti della rimozione e precauzioni successive.
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5. Anamnesi
Le domande sullo stato di salute, con la dichiarazione di aver risposto in modo veritiero e il consenso esplicito al trattamento dei dati sanitari.
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6. Istruzioni per la guarigione
«Dichiaro di aver ricevuto le istruzioni per la cura della zona trattata», con il foglio allegato e la data.
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7. Dichiarazione finale
«Dichiaro di essere maggiorenne, di aver ricevuto le informazioni sopra indicate, di aver potuto fare domande e di prestare liberamente il mio consenso all’esecuzione del tatuaggio.»
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8. Firme e data
Firma della persona, firma dell’operatore, data. Se la persona è minorenne, si allega l’autorizzazione di chi esercita la responsabilità genitoriale, firmata e con copia dei documenti.
04I minori: da che età si può tatuare, regione per regione
Non esiste una soglia nazionale. Ogni Regione ha la sua, e nella stessa legge tatuaggio e piercing possono avere età diverse, con il foro al lobo trattato quasi ovunque come eccezione. Sotto i 18 anni, dove il trattamento è ammesso, serve comunque l’autorizzazione di chi esercita la responsabilità genitoriale.
| Regione | Tatuaggio | Piercing | Norma |
|---|---|---|---|
| Lombardia | Vietato sotto i 16 anni; 16-18 con autorizzazione dei genitori | Vietato sotto i 14; lobo ammesso prima, con il consenso dei genitori | L.R. 13/2021, art. 6 — sanzioni da 3.000 a 15.000 € |
| Lazio | Vietato sotto i 14; 14-18 con consenso dei genitori | Come il tatuaggio; lobo escluso dal divieto | L.R. 2/2021 |
| Toscana | Vietato sotto i 14; 14-18 con autorizzazione | Come il tatuaggio | L.R. 28/2004 e reg. 47/R |
| Marche | Vietato sotto i 14; 14-18 con consenso | Come il tatuaggio | Legge regionale di settore |
| Emilia-Romagna | Vietato sotto i 14; 14-18 con consenso scritto reso personalmente da almeno un genitore | Lobo ammesso prima, con consenso | D.G.R. 465/2007 |
| Friuli-Venezia Giulia | Vietato sotto i 16 | Vietato sotto i 14 | Regolamento regionale |
| Liguria | Vietato sotto i 16 | Vietato sotto i 16; lobo con consenso reso personalmente | D.G.R. 787/2008 e 831/2009 |
| Abruzzo | Vietato sotto i 16; sotto i 18 consenso di TUTTI i genitori, reso personalmente | Vietato sotto i 14; lobo ammesso prima | L.R. 41/2020 — sanzioni da 3.000 a 15.000 € |
| Piemonte, Veneto | Nessuna soglia fissata: sotto i 18 serve l’autorizzazione scritta dei genitori, la soglia la decide lo studio | Come il tatuaggio | L.R. Piemonte 2/2023; D.G.R. Veneto 1682/2022 |
| Sicilia | Vietato a tutti i minori di 18 anni | Da verificare con l’ASL | D.A. 31 luglio 2003 |
| Puglia, Campania, Sardegna, Trentino-Alto Adige | Disciplina propria su requisiti e formazione, senza una soglia d’età pubblicata: la lettura prudente è tatuare solo maggiorenni | Lobo di norma ammesso con il consenso dei genitori | Delibere regionali e provinciali |
| Basilicata, Calabria, Molise, Umbria, Valle d’Aosta | Nessuna legge di settore: vale il principio generale, e la scelta prudente è tatuare solo maggiorenni | — | Circolari ministeriali 1998 |
Prima di prendere l’appuntamento a un minorenne
- Leggi il testo vigente della tua Regione: è l’unica fonte che conta, e non quello che fa un collega a duecento chilometri.
- Verifica se la soglia riguarda anche il piercing, che spesso è diversa, e se il lobo è un’eccezione.
- Chiedi l’autorizzazione scritta di chi esercita la responsabilità genitoriale, con copia dei documenti di entrambi: dove la norma chiede la firma di tutti i genitori (Abruzzo) non basta una sola.
- Pretendi la presenza in studio di un genitore al momento del trattamento, anche dove non è scritto.
- Chiedi conferma che l’altro genitore sia d’accordo: un tatuaggio su un minore non è un atto di ordinaria amministrazione, e il genitore che firma da solo deve dichiarare di agire con il consenso dell’altro.
- Controlla i limiti su zone del corpo e tipo di trattamento previsti dalla tua Regione.
- Conserva tutto: autorizzazione, documenti, consenso e anamnesi, insieme.
05Il colloquio, la firma, la copia
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Verifica età e identità
Documento in originale, sempre, anche quando la persona sembra adulta. È il primo controllo e non ammette eccezioni.
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Fai l’anamnesi
Patologie, terapie anticoagulanti, allergie note, gravidanza, problemi dermatologici nella zona. Vedi farmaci e patologie.
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Guarda la pelle
Nei, cicatrici, lesioni, irritazioni: su un neo non si passa, su una cicatrice si valuta.
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Spiega cosa succederà
Durata, sensazione, guarigione, tempi del ritocco. Chi sa cosa aspettarsi gestisce meglio la seduta.
- 5
Consegna le istruzioni di guarigione
Per iscritto e spiegate a voce: è la parte che decide come verrà il risultato.
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Firmate entrambi, e dai una copia
La legge del 2026 chiede la firma anche del tatuatore e il rilascio dell’informativa al cliente: la copia si consegna, non si promette.
Il consenso firmato va conservato e deve essere reperibile per cliente e per data: è la prima cosa che chiede un controllo, insieme al registro dei cicli di sterilizzazione. Per quanto tempo tenerlo e in che forma — carta, digitale o entrambi — è nella guida su cosa conservare e per quanto; sulla validità della firma su tablet c’è consensi digitali e archivio.
Con Omega
Consensi, età e documenti collegati alla seduta
- Modelli pronti — tatuaggio, piercing, trucco permanente, anamnesi, autorizzazione dei genitori, privacy, foto, guarigione — da adattare al tuo studio.
- Il testo si congela alla firma: si conserva la versione firmata quel giorno, non l’ultima, e ogni firma nasce con la sua scadenza di conservazione.
- Sotto l’età minima impostata per la tua regione il consenso non si firma: il blocco è diverso per tatuaggio e piercing, con l’eccezione del lobo.
- Copia consegnata al cliente e registro dei consensi per periodo, da mostrare in un controllo.


