In breve
- Dal 1° gennaio 2026 chi certifica i corrispettivi con il registratore telematico deve collegargli ogni strumento con cui incassa elettronicamente, fisico o virtuale: art. 2, comma 3, D.Lgs. 127/2015, modificato dalla L. 207/2024.
- Il collegamento si fa online, in «Fatture e Corrispettivi»: per i POS già attivi a gennaio la scadenza era il 20 aprile 2026; per un POS nuovo si registra fra il 6 e l’ultimo giorno lavorativo del secondo mese dopo l’attivazione.
- Mancato collegamento: sanzione da 1.000 a 4.000 €. Dati di pagamento non memorizzati o trasmessi male: 100 € a trasmissione, fino a 1.000 € a trimestre.
Il **collegamento fra POS e registratore telematico** è l’obbligo fiscale nuovo del 2026 per chiunque emetta scontrini, e riguarda anche gli studi di tatuaggio. Non si tratta di un cavo: è un abbinamento dichiarato all’Agenzia delle Entrate fra la matricola del registratore e gli strumenti con cui incassi con carta, telefono o link. Da quel momento l’Agenzia può confrontare quello che il POS ha incassato con quello che lo scontrino dice di aver incassato in forma elettronica.
Per uno studio la parte delicata non è il POS al banco: è il **link con cui chiedi la caparra in chat**, settimane prima della seduta, e che spesso arriva da una piattaforma online. Anche quello è uno strumento da collegare, e la caparra è proprio il caso in cui i due numeri — incassato e certificato — rischiano di non coincidere. Qui trovi la norma, il calendario, la procedura passo per passo e le scelte da fare con il commercialista sulle caparre.
01L’obbligo, in breve
L’art. 1, comma 74, della L. 30 dicembre 2024, n. 207 (legge di bilancio 2025) ha modificato l’art. 2, comma 3, del D.Lgs. 127/2015: dal 1° gennaio 2026 lo strumento con cui si memorizzano e trasmettono i corrispettivi deve essere collegato agli strumenti che accettano pagamenti elettronici, e con i corrispettivi si trasmettono anche i dati dei pagamenti elettronici giornalieri. Le modalità le ha fissate il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 31 ottobre 2025; la procedura web è attiva dal 5 marzo 2026.
| Situazione dello studio | Deve collegare? | Fonte |
|---|---|---|
| Emette scontrini (documento commerciale) e incassa con POS o link | Sì | FAQ Agenzia n. 5 e 6 |
| Usa la procedura web «Documento commerciale online» al posto del registratore | Sì, e il collegamento lo fa solo il titolare: non è delegabile | FAQ n. 4 |
| Incassa con lo stesso POS sia saldi con scontrino sia lavori fatturati | Sì | FAQ n. 8 |
| Certifica tutti gli incassi solo con fattura | No | FAQ n. 8 |
| Riceve bonifici | Il bonifico non si collega, ma sullo scontrino va indicato come pagamento elettronico | FAQ n. 11 |
| Il cliente paga a rate con un finanziamento (es. Klarna) che poi ti bonifica | Sullo scontrino: pagamento elettronico | FAQ n. 27 |
| Il cliente paga con assegno | Sullo scontrino: contante | FAQ n. 27 |
02Quali strumenti vanno collegati
L’Agenzia usa una definizione larga: va collegato ogni strumento hardware o software — «piattaforme online, app e analoghe» — con cui incassi corrispettivi che poi certifichi con il registratore o con la procedura web (FAQ n. 6). In uno studio di solito sono tre.
| Strumento | Tipo | Come si identifica nel collegamento |
|---|---|---|
| POS al banco | Fisico | Terminal ID + codice fiscale e denominazione dell’operatore con cui hai il contratto |
| App che trasforma il telefono in POS contactless (SoftPOS) | Fisico | Come il POS: Terminal ID + operatore |
| Link di pagamento o checkout online per caparre e buoni regalo | Virtuale | Solo i dati dell’operatore finanziario (codice fiscale e denominazione) |
03Le scadenze
| Quando hai attivato lo strumento | Entro quando si registra il collegamento |
|---|---|
| Già attivo al 1° gennaio 2026, o attivato a gennaio 2026 | Dal 5 marzo al 20 aprile 2026 (45 giorni dall’apertura della procedura) |
| Da febbraio 2026 in poi | Dal 6° giorno del secondo mese successivo all’attivazione, entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese |
| Esempio: POS nuovo attivato a settembre 2026 | Fra il 6 e il 30 novembre 2026 |
| Esempio: link di pagamento attivato a ottobre 2026 | Fra il 6 e il 31 dicembre 2026 |
| Cambi registratore, restituisci un POS, sposti un POS in un’altra sede | Stessa regola: si aggiorna il collegamento nel secondo mese dopo la variazione |
04Come si fa, passo per passo
- 1
Recupera i dati
Matricola del registratore telematico (è sull’etichetta e nei documenti del tecnico), Terminal ID di ogni POS fisico (nel contratto, negli estratti o nell’area web dell’operatore: FAQ n. 17), indirizzo dello studio.
- 2
Entra in «Fatture e Corrispettivi»
Sul sito dell’Agenzia delle Entrate, con SPID, CIE o CNS. Se non vedi il collegamento dei POS, prima devi accreditarti come esercente nella sezione Corrispettivi (FAQ n. 28).
- 3
Apri «Gestione collegamenti»
Trovi già elencati gli strumenti che gli operatori finanziari hanno comunicato a tuo nome (FAQ n. 15). Se uno manca, lo inserisci a mano; se ne compare uno che non è tuo, lo segnali come «POS non collegato» (FAQ n. 22).
- 4
Abbina ogni strumento al registratore
POS fisici con l’indirizzo dello studio; link e piattaforme online come strumenti virtuali. Se lavori anche fuori sede (convention, guest spot) con il POS dello studio, il collegamento resta sul registratore della sede: «dispositivo ambulante» vale solo per chi ha un registratore sempre itinerante (FAQ n. 30).
- 5
Controlla i tipi di pagamento sul registratore
Sullo scontrino devono uscire la forma di pagamento giusta e il suo importo (FAQ n. 10). Un saldo metà contanti e metà carta va diviso sulle due forme, non scritto tutto in contanti.
- 6
Oppure delega
Il collegamento lo può fare il commercialista o il tecnico del registratore, se ha la delega al servizio «Accreditamento e censimento dispositivi» (FAQ n. 4).
05Le caparre: dove i due numeri smettono di coincidere
Uno studio di tatuaggi incassa quasi sempre in due tempi: la caparra quando il cliente accetta il preventivo, il saldo a fine seduta, a volte mesi dopo. Con il collegamento l’Agenzia vede ogni giorno quanto è passato dal POS o dal link. Se quel giorno non esce uno scontrino con un pagamento elettronico corrispondente, i due numeri non si parlano. Le strade sono due, e vanno decise prima, con il commercialista, e scritte nelle condizioni del preventivo.
| La caparra come acconto sul prezzo | La caparra come garanzia (art. 1385 c.c.) | |
|---|---|---|
| Cos’è | Una parte del prezzo del lavoro, pagata in anticipo | Una somma a garanzia dell’impegno: se il cliente sparisce la trattieni, se manchi tu restituisci il doppio |
| Scontrino all’incasso | Sì: per i servizi l’operazione si considera effettuata al pagamento, per l’importo pagato (art. 6, D.P.R. 633/1972) | Nella lettura corrente no, finché resta garanzia e non viene imputata al prezzo: va verificato con il commercialista |
| POS e scontrino coincidono? | Sì, giorno per giorno | No: il giorno della caparra c’è un incasso elettronico senza scontrino |
| Al saldo | Scontrino solo del residuo | Scontrino di tutto il prezzo, caparra compresa, con un pagamento elettronico più alto di quello passato dal POS quel giorno |
La prima strada è quella che tiene allineati i dati senza spiegazioni. La seconda esiste, ma produce proprio il disallineamento che il collegamento serve a far vedere. Nell’aprile 2026 Confcommercio ha riferito alcune indicazioni raccolte in via informale dall’Agenzia per il caso delle caparre alberghiere: documenti separati per caparra e saldo, registratori o software che gestiscono la caparra a parte, oppure un unico documento per l’intero importo accettando il disallineamento. Non è una risoluzione né una FAQ ufficiale: se scegli la garanzia, fatti mettere per iscritto dal commercialista come la documenti.
06Le sanzioni
| Violazione | Sanzione | Norma |
|---|---|---|
| Strumento di pagamento non collegato al registratore | Da 1.000 a 4.000 € | Art. 11, comma 5, D.Lgs. 471/1997, come integrato dall’art. 1, comma 75, L. 207/2024 |
| Dati dei pagamenti elettronici non memorizzati, non trasmessi o trasmessi incompleti o non veritieri, senza effetti sull’imposta | 100 € per trasmissione, massimo 1.000 € a trimestre | Art. 11, comma 2-quinquies, D.Lgs. 471/1997, come integrato dalla stessa legge |
| Mancato collegamento, oltre alla sanzione in denaro | Le sanzioni accessorie previste per chi non installa il registratore, cioè la sospensione della licenza o dell’attività | Art. 12, comma 3, D.Lgs. 471/1997, integrato dall’art. 1, comma 76, L. 207/2024 |
Prima di chiudere il mese
- Ogni POS, app contactless e piattaforma dei link è collegata al registratore, con la data giusta.
- Chi ti fa i link di pagamento è elencato come strumento virtuale, o inserito a mano.
- Il registratore ha le forme di pagamento contante, elettronico e, se serve, non pagato.
- Le caparre hanno una regola scritta: acconto con scontrino, o garanzia documentata come ti ha indicato il commercialista.
- I saldi misti escono divisi fra contanti e carta.
- Un POS nuovo o restituito ha il suo aggiornamento in agenda nel secondo mese successivo.
Con Omega
Lo scontrino dice come ti hanno pagato
- La caparra pagata con il link entra subito nel registro incassi come vendita con la tua IVA, cioè come acconto con il suo documento: è la strada che tiene allineati incassato e certificato.
- Lo scontrino telematico parte sul registratore che colleghi, con i pagamenti divisi per forma: un saldo metà contanti e metà carta esce così, non tutto in contanti.
- Il link di pagamento arriva dal pannello Stripe dello studio: il conto è tuo e il collegamento lo registri a tuo nome, senza intermediari nostri in mezzo.
- Il collegamento sul sito dell’Agenzia lo fai tu o il commercialista: il gestionale non ha la tua delega e non la chiede.


