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Omega Tattoo

Conti e margini

Preventivo per un tatuaggio: come si scrive, con un modello

Un lavoro grande non è un prezzo: è una stima di ore distribuite su mesi. Se il preventivo non lo dice per iscritto, la terza seduta diventa una trattativa.

9 minuti di lettura Aggiornata al 19 settembre 2026

In breve

  • Un preventivo di tatuaggio si scrive con una forbice di ore e di sedute, non con un numero secco: è più onesto e regge meglio a una contestazione.
  • Le otto voci che evitano le discussioni sono sempre le stesse: lavoro, ore, sedute, tariffa, caparra, ritocco, variazioni, validità.
  • Il preventivo accettato è un accordo: cambiare le condizioni a lavoro iniziato è ciò che rompe la fiducia, non il prezzo.

Il **preventivo di un tatuaggio** è il documento più sottovalutato del mestiere. Quasi sempre è un messaggio in chat con una cifra, scritto prima che il disegno esista, e diventa un problema alla terza seduta di una manica, quando le ore sono diventate il doppio e nessuno ricorda cosa era stato detto.

Qui c’è come si scrive un preventivo che regge per tutta la durata del lavoro, con un modello da copiare. Come si arriva alla tariffa — costi, ore tatuabili, minimo di studio — è un’altra domanda, e ha la sua guida: [quanto far pagare un tatuaggio](/guide/quanto-far-pagare-un-tatuaggio). Le regole su acconto e disdette stanno in [caparra e disdette](/guide/caparra-e-disdette).

01Cosa deve contenere un preventivo di tatuaggio

VoceCome scriverlaLa discussione che evita
Il lavoroSoggetto, zona, misura in centimetri, nero/grigi o colore, se copre un lavoro esistente«Pensavo fosse più grande»
Ore stimateCon una forbice: «fra 10 e 13 ore»«Mi avevi detto dieci ore»
SeduteNumero previsto, durata di ciascuna, intervallo minimo fra una e l’altra«Pensavo di finire in due volte»
TariffaOraria, a giornata o a lavoro, dichiarata; cosa comprende (disegno, materiali)«Il disegno si paga a parte?»
CaparraImporto, quando si versa, come si scala, quando si perde«Pensavo me la restituissi»
RitoccoSe è compreso, entro quanto tempo, cosa lo esclude«Il ritocco non era gratis?»
VariazioniAggiunte e modifiche in corsa si ricalcolano prima di eseguirle«Ma era solo una rosa in più»
ValiditàFino a quando vale la cifra, e cosa succede se il progetto si ferma per mesi«Un anno fa costava meno»

02Il modello, compilato

Un esempio realistico, da adattare: mezza manica in nero e grigi su un avambraccio, tariffa oraria di 120 €, caparra di 150 €. Si manda per iscritto — email, messaggio o area del cliente — e il cliente lo accetta per iscritto, anche solo con un «confermo».

Preventivo n. 2026/041 — Giulia R.

  • Lavoro: peonia e serpente, avambraccio esterno sinistro, circa 22 × 11 cm, nero e grigi, su pelle libera.
  • Ore stimate: fra 9 e 11 ore di lavoro effettivo, disegno compreso.
  • Sedute: 3 da circa 3–4 ore, a distanza minima di 4 settimane l’una dall’altra.
  • Tariffa: 120 € l’ora; totale stimato fra 1.080 e 1.320 €. Si paga seduta per seduta, sulle ore effettive.
  • Caparra: 150 €, versata alla conferma della prima data, scalata dall’ultima seduta. Si trasferisce su una nuova data se avvisi almeno 72 ore prima; si perde in caso di mancata presentazione.
  • Disegno: presentato entro 10 giorni dalla caparra; comprese due revisioni. Cambi di soggetto dopo l’approvazione sono un nuovo disegno.
  • Ritocco: compreso uno entro 3 mesi dall’ultima seduta, se la guarigione ha seguito le istruzioni consegnate. Esclusi i danni da sole o da croste staccate.
  • Variazioni: ogni aggiunta al progetto si stima e si conferma prima di eseguirla.
  • Validità: 60 giorni per fissare la prima seduta. Se il progetto resta fermo più di 12 mesi, la tariffa si aggiorna a quella in vigore.

03Quante sedute servono: stimare le ore senza sbagliare di metà

La stima delle ore è la parte che si sbaglia di più, e quasi sempre per difetto. Il modo più affidabile non è la misura in centimetri ma il confronto con lavori tuoi già finiti e simili per zona, densità e stile: per questo conviene registrare le ore effettive di ogni pezzo, non solo le ore stimate.

LavoroOre effettive tipicheSedute tipiche
Lettering piccolo, simbolo, fine line fino a 5 cm0,5–1,51
Pezzo medio su avambraccio (15–20 cm), linee e ombre3–61–2
Mezza manica nero e grigi8–143–4
Manica intera25–456–12
Schiena intera50–9010–20
Cover-up medio4–10, dopo valutazione2–4
Ordini di grandezza per orientarsi, non listino: stile, densità, zona e pelle spostano le ore anche del 50%. La tua base di riferimento sono le ore effettive dei tuoi lavori.
  1. 1

    Parti dalle ore di un lavoro simile che hai già fatto

    Stessa zona, stessa densità, stesso stile. È il dato più affidabile che hai.

  2. 2

    Aggiungi la zona

    Costole, collo, mani, piedi, interno braccio: a parità di superficie chiedono più tempo, perché la pelle è più difficile e il cliente si muove di più.

  3. 3

    Scrivi la forbice

    Il minimo realistico e un massimo con un margine del 20–25%.

  4. 4

    Dividi in sedute che la pelle regge

    Oltre le quattro-cinque ore la pelle e la persona rendono meno: meglio sedute più corte e un intervallo di guarigione di almeno tre-quattro settimane sulla stessa zona.

  5. 5

    Riguarda la stima dopo la prima seduta

    Se stai andando molto più piano del previsto, dillo subito, con la nuova forbice. Alla terza seduta è troppo tardi.

04Variazioni, progetti fermi e seduta in più

  • Il cliente aggiunge elementi in corsa: si stimano le ore in più e si conferma per iscritto prima di eseguirle. Un progetto che cresce va benissimo; un preventivo che non cresce con lui no.
  • Serve una seduta in più per ragioni tue: se hai sottostimato, il costo è tuo, o almeno va condiviso. È il motivo per cui la forbice va scritta con onestà.
  • Serve una seduta in più per la pelle: una pelle che prende male il pigmento o un cliente che non regge sono imprevisti reali. Detto prima nel preventivo («le ore dipendono anche dalla risposta della pelle»), si gestiscono senza discussioni.
  • Il progetto si ferma per mesi: la validità scritta dice cosa succede alla tariffa. Senza, ti trovi a finire nel 2027 una manica prezzata nel 2025.
  • Il cliente vuole interrompere: si paga quanto eseguito; la caparra segue la regola scritta. Un lavoro lasciato a metà non si «rimborsa».

05Preventivo, caparra e documenti fiscali

Il preventivo non è un documento fiscale: è un’offerta che, accettata, diventa l’accordo fra studio e cliente. Il documento fiscale nasce quando incassi. Per le prestazioni di servizi l’operazione si considera effettuata al momento del pagamento, anche di un acconto: quindi la caparra incassata si certifica subito, con documento commerciale o fattura, e il saldo di ogni seduta con un documento a sé.

Con Omega

Il preventivo resta attaccato al pezzo, fino all’ultima seduta

  • Preventivo con ore stimate, sedute previste, tariffa e caparra, salvato nel progetto del cliente.
  • Ore effettive registrate seduta per seduta: si vede subito se stai sforando la forbice, e la volta dopo stimi meglio.
  • Caparra incassata con il suo documento fiscale e scalata alla chiusura del lavoro.
  • Il cliente ritrova preventivo, pagamenti e date nella sua area personale, senza chiederli in chat.

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Dubbi

Domande frequenti

Come si fa un preventivo per un tatuaggio?
Si descrive il lavoro (soggetto, zona, misura, colore), si stimano le ore con una forbice partendo da lavori simili già fatti, si dividono in sedute che la pelle regge, si dichiara la tariffa e cosa comprende, e si scrivono le regole su caparra, ritocco, variazioni e validità. Si manda per iscritto e si fa confermare per iscritto.
Quante sedute servono per un tatuaggio grande?
Dipende da ore totali e zona: una mezza manica in nero e grigi richiede in genere 3–4 sedute, una manica intera 6–12, una schiena 10–20. Le sedute raramente superano le quattro-cinque ore utili, e sulla stessa zona servono almeno tre-quattro settimane fra una seduta e l’altra.
Il preventivo di un tatuaggio è vincolante?
Una volta accettato, sì, per le condizioni che contiene: per questo va scritto con una forbice di ore e con la regola delle variazioni. Se il progetto cambia su richiesta del cliente, cambia anche il preventivo; se hai sottostimato tu, la differenza è una tua responsabilità.
Si può chiedere un preventivo per un tatuaggio via messaggio?
Si può dare un ordine di grandezza, non un preventivo: servono foto della zona, misura reale e un’idea chiara del soggetto. Il preventivo vero arriva dopo la consulenza o dopo la prima bozza.
Il disegno va pagato anche se poi non faccio il tatuaggio?
Se lo studio lo ha dichiarato prima, sì: molti trattengono la caparra, o una quota disegno, quando il cliente rinuncia dopo aver ricevuto il progetto. La regola deve essere scritta nel preventivo, non comunicata dopo.

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