In breve
- Quello che conta non è la percentuale ma cosa copre: materiali, marketing, gestione, postazione.
- Il canone della poltrona sposta il rischio sull’artista: funziona solo con clientela propria.
- Il conto di fine mese va fatto sugli stessi dati per tutti, e va mostrato: è lì che nascono i litigi.
Nel momento in cui uno studio ha più di una persona che tatua, nasce una domanda che non si può rimandare: chi prende cosa. Le risposte in circolazione sono tre — percentuale, canone della poltrona, fisso — e vengono discusse quasi sempre come se fossero solo numeri diversi. Non lo sono: sono tre distribuzioni diverse del **rischio**, e la scelta sbagliata si paga nei mesi vuoti.
La seconda questione, sottovalutata quanto la prima, è la trasparenza del calcolo. Il conto di fine mese è la conversazione più delicata di uno studio: se i numeri arrivano da un foglio che vede una persona sola, prima o poi qualcuno penserà che siano sbagliati — a volte a ragione.
01I tre modelli e cosa comprendono
| Modello | Chi rischia | Cosa copre di solito lo studio | Quando funziona |
|---|---|---|---|
| Percentuale 60-70% all’artista | Lo studio | Locali, utenze, materiali, gestione, marketing | Artista che si appoggia al flusso dello studio |
| Percentuale 70-80% all’artista | Diviso | Locali e utenze; materiali a carico dell’artista | Artista con clientela propria |
| Canone della poltrona | L’artista | Solo la postazione e gli spazi comuni | Artista autonomo con agenda piena |
| Canone + percentuale ridotta | Diviso | Postazione, più servizi condivisi | Passaggio graduale fra i due modelli |
| Fisso | Lo studio | Tutto | Titolare o apprendista strutturato |
La domanda da porre prima della percentuale è sempre la stessa: cosa comprende. Materiali di consumo, medicazioni consegnate al cliente, commissioni sui pagamenti, quota del software, marketing, pulizie, smaltimento dei rifiuti sanitari, sterilizzazione. Un sessanta per cento che comprende tutto è migliore di un settanta che lascia fuori i materiali.
Punto di indifferenza fra canone e percentuale = Canone mensile ÷ Quota che lo studio tratterrebbe in percentuale
Con un canone di 700 € e uno studio che tratterrebbe il 35%, il punto di indifferenza è a 2 000 € di incassato mensile: sotto conviene la percentuale, sopra il canone. È un conto che si fa in trenta secondi e che risolve la discussione con i numeri invece che con le opinioni.
02Cosa deve dire l’accordo
I punti che evitano i problemi
- La percentuale o il canone, e su quale base si calcola (incassato o fatturato).
- L’elenco preciso di cosa è a carico dello studio e cosa dell’artista.
- Come si trattano le caparre trattenute su chi non si presenta.
- Chi risponde dei ritocchi e a carico di chi vanno le ore relative.
- Come si gestiscono i materiali particolari richiesti da un solo artista.
- Cosa succede ai clienti dello studio se l’artista se ne va, e viceversa.
- Le regole su orari, presenza, pulizia e uso degli spazi comuni.
- Se e come l’artista può portare guest o apprendisti.
- Il preavviso per interrompere il rapporto, da entrambe le parti.
- Chi copre l’assicurazione professionale.
03Il conto di fine mese
È il momento in cui i modelli teorici incontrano la realtà, e la realtà è fatta di casi limite: la caparra di chi non si è presentato, il ritocco gratuito, la vendita di una crema al banco fatta da un artista, il lavoro cominciato da uno e finito da un altro, lo sconto concesso al cliente di chi.
- 1
Definisci prima i casi limite
Cinque righe scritte una volta valgono cento discussioni. Le caparre trattenute, in particolare, vanno regolate esplicitamente.
- 2
Usa gli stessi dati per tutti
Ore registrate, incassi registrati, sconti registrati. Un conto che dipende da cosa qualcuno si ricorda non è verificabile.
- 3
Mostra il calcolo, non il risultato
Un prospetto con ore, incassato, quota studio e netto elimina il novanta per cento dei sospetti.
- 4
Paga a data fissa
Il giorno del mese è un accordo come gli altri, e i pagamenti in ritardo distruggono i rapporti più delle percentuali basse.
- 5
Rivedi i numeri una volta l’anno
Un artista che è cresciuto e continua alla percentuale di quando è arrivato, prima o poi se ne va.
Con Omega
Il conto già fatto, per ciascuno
- Percentuale, canone della poltrona, fisso o misto: il modello si imposta per artista, guest compresi.
- Ore, incassato e quota dello studio calcolati sugli stessi dati per tutti.
- Ogni artista ha la sua agenda, il suo link e la sua tariffa oraria.
- La resa per ora di postazione, non solo il fatturato, per capire chi rende davvero.
Foto di copertina: Strubbl — CC BY-SA 4.0



