Norme e obblighi

Sicurezza sul lavoro: cosa serve davvero in uno studio

Il rischio biologico in questo mestiere non è teorico: è un ago che è stato nella pelle di qualcun altro. La normativa parte da lì.

6 minuti di lettura Aggiornata al 7 agosto 2026Omega Tattoo

In breve

  • Con anche un solo lavoratore scattano obblighi precisi: valutazione dei rischi, formazione, sorveglianza sanitaria.
  • Il rischio biologico è il rischio principale, e va valutato in modo specifico.
  • Chi lavora da solo ha obblighi ridotti, ma il protocollo per gli incidenti serve comunque.

La sicurezza sul lavoro è la materia che gli studi scoprono più tardi, perché non ha una data di scadenza visibile e nessuno la nomina finché non succede qualcosa. Eppure in questo mestiere il rischio è concreto e quotidiano: si lavora con aghi che attraversano la pelle di altre persone, e la puntura accidentale è un evento che nella vita di uno studio capita.

Gli obblighi cambiano molto a seconda che ci siano o meno lavoratori, e la qualificazione dei rapporti in uno studio di tatuaggi non è sempre ovvia. Quello che segue è l’impianto generale: la verifica sul proprio caso concreto si fa con un consulente, una volta, e non richiede di ripetersi ogni anno.

01Cosa scatta, e quando

SituazioneObblighi principali
Titolare che lavora da soloObblighi ridotti, ma restano quelli su attrezzature, rifiuti e igiene. Il protocollo per gli incidenti è comunque necessario
Con dipendenti o collaboratori assimilatiValutazione dei rischi, formazione, dispositivi di protezione, sorveglianza sanitaria, addetti a emergenze e primo soccorso
Con apprendisti o tirocinantiSono equiparati a lavoratori: si applicano gli obblighi pieni
Con artisti autonomi in poltronaLa qualificazione va verificata: se il rapporto è realmente autonomo gli obblighi sono diversi, ma restano quelli di cooperazione e coordinamento
Con guest occasionaliVanno informati sui rischi e sulle procedure dello studio

02Il rischio biologico, che è il vero tema

In uno studio di tatuaggi il rischio dominante è l’esposizione a materiale biologico: sangue, siero, aerosol. La valutazione dei rischi deve trattarlo in modo specifico, e le misure che ne discendono sono operative, non burocratiche.

  • Dispositivi di protezione: guanti monouso adeguati, protezione per occhi e mucose dove c’è rischio di schizzi, indumenti dedicati.
  • Procedure di lavoro: barriere sulle superfici e sugli strumenti, gestione dei taglienti, mai reincappucciare un ago, contenitore rigido a portata di mano.
  • Igiene delle mani: lavaggio e frizione alcolica nei momenti definiti, non solo all’inizio della giornata.
  • Vaccinazione contro l’epatite B: per chi è esposto, va offerta e la sua gestione documentata.
  • Sorveglianza sanitaria: dove prevista, con il medico competente.
  • Protocollo per gli incidenti: cosa fare nei primi minuti dopo una puntura, scritto e affisso dove serve.
  • Formazione documentata: generale e specifica sul rischio della mansione.

03Gli altri rischi, che ci sono comunque

RischioDove si presentaMisura
PosturaleOre in posizione fissa e piegataSgabelli regolabili, lettini ad altezza variabile, pause
VisivoLavoro di precisione sotto luce artificialeIlluminazione adeguata, lenti se servono, pause
ChimicoDisinfettanti, detergenti, pigmentiSchede di sicurezza, guanti adatti, ventilazione
ElettricoAlimentatori, prese multiple, autoclaveImpianto a norma e verifiche periodiche
Termico e da pressioneAutoclaveManutenzione, verifiche, formazione all’uso
IncendioMateriali e apparecchiEstintori, vie di esodo, formazione degli addetti
Stress e carico mentaleSedute lunghe, gestione dei clientiOrganizzazione dei turni e delle pause

Il minimo da avere in ordine

  • Documento di valutazione dei rischi, con il rischio biologico trattato in modo specifico.
  • Attestati di formazione di tutti, generale e specifica.
  • Nomine degli addetti alle emergenze e al primo soccorso, dove previsto.
  • Cassetta di primo soccorso completa e controllata.
  • Protocollo scritto per gli incidenti a rischio biologico, affisso.
  • Registro delle punture accidentali.
  • Schede di sicurezza dei prodotti chimici usati.
  • Verifiche periodiche di impianto elettrico e autoclave.

Con Omega

Il protocollo dove serve, e la riga che resta

  • Cosa fare nei primi minuti dopo una puntura, scritto e disponibile sul telefono in studio.
  • Il registro delle punture accidentali con quando, chi era la fonte e dove si è andati.
  • Attestati di formazione, vaccinazioni e scadenze di ogni artista, con l’avviso prima che scadano.
  • Verifiche e manutenzioni dell’autoclave nello stesso registro dei cicli.
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Foto di copertina: DFID - UK Department for International DevelopmentCC BY 2.0

Dubbi

Domande frequenti

Serve il documento di valutazione dei rischi in uno studio di tatuaggi?+

Se c’è anche un solo lavoratore, sì, e deve trattare in modo specifico il rischio biologico, che è quello caratteristico di questa attività. Per il titolare che lavora completamente da solo gli obblighi sono ridotti, ma restano quelli su attrezzature, impianti, rifiuti e igiene. La verifica sul proprio caso concreto va fatta con un consulente.

Gli artisti che affittano la poltrona sono lavoratori?+

Dipende da come si lavora davvero, non da come è stato chiamato il rapporto. Un artista realmente autonomo, con propria clientela, prezzi liberi e organizzazione indipendente, ha una posizione diversa da chi lavora con orari e agenda decisi dallo studio. Restano comunque obblighi di informazione, cooperazione e coordinamento fra chi condivide gli stessi spazi.

La vaccinazione contro l’epatite B è obbligatoria per un tatuatore?+

Per i lavoratori esposti a rischio biologico il datore di lavoro deve mettere a disposizione la vaccinazione, e la sua gestione va documentata. Il lavoratore può rifiutarla, e anche il rifiuto va documentato. Per chi lavora in proprio non c’è un obbligo nello stesso senso, ma è una misura fortemente raccomandata, e molte discipline regionali la richiedono o la raccomandano espressamente.

Cosa devo fare subito dopo una puntura accidentale?+

Far sanguinare senza spremere, lavare abbondantemente con acqua e sapone senza usare alcol o candeggina sulla ferita, coprire, e recarsi in pronto soccorso lo stesso giorno: i tempi utili per un’eventuale profilassi si misurano in ore. L’evento va poi registrato con data, dinamica e dati della fonte, finché sono disponibili.

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