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Omega Tattoo

Come si fa

Finanziamenti per aprire uno studio di tatuaggi nel 2026: Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord

Due incentivi di Invitalia pagano a fondo perduto buona parte dell’apertura di uno studio a chi ha meno di 35 anni e non lavora. Hanno regole rigide sui tempi: chi apre la partita IVA o compra l’autoclave nel momento sbagliato li perde.

10 minuti di lettura Aggiornata al 29 settembre 2026

In breve

  • Resto al Sud 2.0 (Mezzogiorno) dà un voucher fino a 40.000 € (50.000 con maggiorazione) o il 75% a fondo perduto su investimenti fino a 120.000 €; Autoimpiego Centro-Nord 30.000 € (40.000) o il 65%. Per under 35 disoccupati, inattivi, inoccupati o working poor.
  • La domanda va presentata nel mese in cui apri l’attività o in quello dopo, con l’attività ancora ferma: le spese fatte prima della domanda non sono ammesse.
  • Sono incentivi a sportello, senza graduatoria: si esaminano in ordine di arrivo entro 90 giorni, finché ci sono fondi.

Aprire uno studio di tatuaggi costa: il locale va adeguato ai requisiti igienico-sanitari della tua regione, servono autoclave, lettino, lampade, arredi, il primo magazzino di cartucce e inchiostri. I conti del primo anno sono nella guida su come [aprire uno studio di tatuaggi](/guide/aprire-studio-tatuaggi). Qui c’è l’altra metà della domanda: **chi può pagarne una parte a fondo perduto**.

Nel 2026 i due strumenti nazionali più adatti a chi apre uno studio da giovane sono **Resto al Sud 2.0** e **Autoimpiego Centro-Nord**, istituiti dagli artt. 18 e 17 del D.L. 60/2024 e gestiti da Invitalia con i fondi del Programma nazionale Giovani, donne e lavoro FSE+ 2021-2027. Coprono tutti i settori tranne agricoltura, pesca e acquacoltura, quindi anche il tatuaggio. Molte pagine che ne parlano sono di consulenti che vendono la pratica, e mescolano le regole del vecchio Resto al Sud con quelle nuove: qui ci sono solo quelle pubblicate da Invitalia.

01Quanto danno

Resto al Sud 2.0Autoimpiego Centro-Nord
DoveAbruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, SiciliaPiemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria, Marche
Voucher a fondo perdutoFino a 40.000 €, 50.000 € con la maggiorazioneFino a 30.000 €, 40.000 € con la maggiorazione
Investimenti fino a 120.000 €75% a fondo perduto65% a fondo perduto
Investimenti fra 120.000 e 200.000 €70% a fondo perduto60% a fondo perduto
ServiziTutoraggio tecnico di Invitalia e affiancamento dell’Ente Nazionale per il MicrocreditoGli stessi
NormaArt. 18 D.L. 60/2024Art. 17 D.L. 60/2024
Fonte: schede e pagine «Agevolazioni» di Invitalia per i due incentivi, consultate il 29 settembre 2026. Voucher e contributo per programmi di investimento sono due strumenti con regole diverse: quale chiedere, e se il tuo progetto può usarli insieme, verificalo nella scheda o al contact center di Invitalia prima di impostare la domanda.

La maggiorazione di 10.000 € vale solo per il voucher, va chiesta nella domanda e spetta se almeno il 20% delle spese ammesse riguarda beni o servizi innovativi sul piano tecnologico-digitale o per la sostenibilità ambientale e il risparmio energetico, oppure se almeno metà della maggiorazione va in consulenze tecnico-specialistiche di enti del Terzo settore iscritti al RUNTS.

02Chi può chiederli

  • Età: dai 18 anni compiuti ai 35 non ancora compiuti.
  • Condizione lavorativa alla data di avvio: disoccupato (con la DID al centro per l’impiego), inattivo, inoccupato, disoccupato del programma GOL, oppure *working poor*, cioè con un reddito da lavoro la cui imposta lorda non supera le detrazioni dell’art. 13 del TUIR. Le FAQ di Invitalia definiscono ciascuna condizione, e una comprende anche chi ha un reddito annuo sotto 8.000 € da lavoro dipendente o sotto 4.800 € da lavoro autonomo: leggile prima di dare per scontato di rientrare.
  • Niente attività uguali nei sei mesi prima: non devi essere stato titolare o socio, nei sei mesi precedenti la domanda, di un’attività con lo stesso codice ATECO fino alla terza cifra, anche se cessata. Chi ha già avuto una partita IVA da tatuatore e l’ha chiusa da poco resta fuori.
  • Controllo: in una società i giovani con i requisiti devono avere il 50% più un euro delle quote e la maggioranza dell’amministrazione, dall’avvio fino a tre anni dopo la fine del progetto. Un socio senza requisiti può esserci, in minoranza.
  • Una domanda per persona: non se ne presentano due insieme; se la prima viene respinta se ne può presentare un’altra.

03I tempi: l’errore che fa perdere tutto

Le due regole che contano per uno studio sono scritte nelle FAQ di Invitalia. La prima: si finanziano solo iniziative avviate nel mese in cui presenti la domanda o in quello immediatamente precedente, e ancora inattive a quella data. La seconda: sono ammesse solo le spese con documenti datati dopo la presentazione della domanda.

MomentoCosa conta per Invitalia
Avvio della ditta individuale o della societàLa data di iscrizione al Registro delle imprese
Avvio del lavoro autonomo senza Registro impreseLa data di apertura della partita IVA
Iniziativa «inattiva»Partita IVA senza movimenti, salvo piccole spese legate alla costituzione o necessarie a partire in tempo
EsempioDomanda presentata il 31 ottobre: l’attività non deve essere stata avviata prima del 1° settembre
FAQ «Tutoraggio e attuazione» di Invitalia per Resto al Sud 2.0, domande 1-3 e 9 sulle spese.
  1. 1

    Prima: progetto e preventivi, senza firmare nulla

    Scegli il locale e fatti dire dall’ASL e dal SUAP quali lavori servono; raccogli i preventivi per lavori, autoclave, lettini, arredi e software. Un contratto d’affitto o un acconto a un fornitore in questa fase non è finanziabile.

  2. 2

    Apri l’attività

    Iscrizione al Registro delle imprese e partita IVA. Da questo giorno hai tempo fino alla fine del mese successivo per presentare la domanda.

  3. 3

    Presenta la domanda

    Solo online dall’area personale di Invitalia, con SPID, CIE o CNS, una PEC attiva (per l’impresa, quella comunicata alla Camera di commercio) e la firma digitale del titolare. I preventivi si possono allegare ma non sono obbligatori.

  4. 4

    Aspetta l’esito

    Invitalia esamina in ordine cronologico, entro 90 giorni. Non è un bando: non ci sono scadenze né graduatorie, si va avanti finché ci sono fondi.

  5. 5

    Poi spendi

    Beni nuovi di fabbrica, fatture con data successiva alla domanda. I beni restano nella sede e non si vendono per tre anni dalla fine del programma di spesa.

04Cosa si può finanziare in uno studio

Voce dello studioAmmessa?Limite o condizione
Lavori di adeguamento del locale (lavello, pareti divisorie, pavimenti lavabili)Sì, solo nel contributo per programmi di investimentoMassimo 50% delle spese ammesse; anche gli impianti elettrico e idrico rientrano qui. Non nel voucher
Autoclave, lettini, lampade, sedute, arrediSìNuovi di fabbrica
Macchinette, alimentatori, attrezzatureSìNuovi di fabbrica, strettamente legati all’attività
Software e licenze d’uso, sito, marchio e immagineSìProgrammi informatici, licenze d’uso, portali web promozionali, marchi e visual identity
Cartucce, inchiostri, monousoSì, come materie primeNei limiti della scheda Invitalia
Consulenze legali, fiscali e per preparare la domandaSìConsulenze non tecnico-specialistiche
IVASolo se non recuperabileNel forfettario l’IVA sugli acquisti non si detrae: in quel caso può rientrare
Attrezzatura usataNoTutti i beni devono essere nuovi
Qualunque spesa fatturata prima della domandaNo
Pagine «Spese ammissibili» e FAQ di Invitalia per Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord. Per dubbi su una voce precisa decide Invitalia: chiedilo prima, per iscritto.

Il piano va costruito sui numeri veri dello studio, non su quelli che fanno quadrare la domanda: quante ore di poltrona servono per coprire affitto, contributi e materiale lo dice il punto di pareggio, e la tariffa oraria che ne esce la puoi provare nel calcolatore del prezzo di una seduta, che si usa senza registrarsi.

05Se hai più di 35 anni, o hai già un lavoro

  • ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero (Invitalia): per le nuove micro e piccole imprese giovanili e femminili. Dal 1° luglio 2026, esaurite le risorse del fondo perduto, concede solo il finanziamento agevolato, da restituire. Requisiti e importi aggiornati sono nella scheda Invitalia.
  • Bandi regionali e delle Camere di commercio: molte Regioni e Camere finanziano l’avvio d’impresa artigiana o femminile con bandi a finestra. Cambiano ogni anno: chiedi allo sportello «Punto impresa» della tua Camera di commercio e all’associazione artigiana della tua provincia cosa è aperto in quel momento.
  • Microcredito: i prestiti di microcredito (art. 111 del Testo unico bancario) sono pensati per chi fatica ad avere credito in banca; l’Ente Nazionale per il Microcredito ne pubblica condizioni e operatori.

Prima di impostare la domanda

  • Hai meno di 35 anni alla data di avvio e sei in una delle condizioni ammesse.
  • Negli ultimi sei mesi non sei stato titolare o socio di un’attività con lo stesso codice ATECO fino alla terza cifra.
  • Hai SPID, CIE o CNS, una PEC attiva e la firma digitale.
  • Non hai firmato contratti né pagato fatture per il locale o l’attrezzatura.
  • Sai già in che giorno ti iscrivi al Registro delle imprese, e che la domanda parte entro la fine del mese successivo.
  • Hai verificato sulla pagina Invitalia che l’incentivo è ancora aperto.

Con Omega

I numeri del piano, e poi quelli veri

  • Il calcolatore del prezzo di una seduta parte dai costi dello studio e si usa senza registrarsi: è la base del piano che presenti.
  • Nel gestionale le uscite — affitto, cartucce, inchiostri, commercialista, assicurazione — stanno accanto agli incassi: vedi quanto resta, non quanto è entrato.
  • Le licenze d’uso software sono fra le spese ammissibili. Se un abbonamento mensile come quello di Omega Tattoo rientri nel tuo programma di spesa lo decide Invitalia: chiediglielo prima di metterlo nel piano.

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Dubbi

Domande frequenti

Ci sono finanziamenti a fondo perduto per aprire uno studio di tatuaggi?
Sì, per chi ha fra 18 e 35 anni non compiuti ed è disoccupato, inattivo, inoccupato o working poor. Nel Mezzogiorno c’è Resto al Sud 2.0 (voucher fino a 40.000 €, 50.000 con maggiorazione, o il 75% su investimenti fino a 120.000 €); nel Centro-Nord c’è Autoimpiego Centro-Nord (30.000 €, 40.000 con maggiorazione, o il 65%). Li gestisce Invitalia.
Posso chiedere Resto al Sud 2.0 se ho già aperto la partita IVA?
Solo se l’attività è stata avviata nel mese in cui presenti la domanda o in quello immediatamente precedente, ed è ancora inattiva. Per un’impresa l’avvio è la data di iscrizione al Registro delle imprese; per il lavoro autonomo è l’apertura della partita IVA.
Le spese sostenute prima della domanda sono finanziabili?
No. Sono ammesse solo le spese documentate da fatture con data successiva alla presentazione della domanda, e tutti i beni devono essere nuovi di fabbrica. Autoclave, arredi o lavori pagati prima restano a tuo carico.
Quanto tempo ci vuole per avere la risposta di Invitalia?
Le domande sono esaminate in ordine cronologico di presentazione entro 90 giorni, nei limiti delle risorse disponibili. Non è un bando: non ci sono scadenze né graduatorie, si può presentare finché ci sono fondi.

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