In breve
- Resto al Sud 2.0 (Mezzogiorno) dà un voucher fino a 40.000 € (50.000 con maggiorazione) o il 75% a fondo perduto su investimenti fino a 120.000 €; Autoimpiego Centro-Nord 30.000 € (40.000) o il 65%. Per under 35 disoccupati, inattivi, inoccupati o working poor.
- La domanda va presentata nel mese in cui apri l’attività o in quello dopo, con l’attività ancora ferma: le spese fatte prima della domanda non sono ammesse.
- Sono incentivi a sportello, senza graduatoria: si esaminano in ordine di arrivo entro 90 giorni, finché ci sono fondi.
Aprire uno studio di tatuaggi costa: il locale va adeguato ai requisiti igienico-sanitari della tua regione, servono autoclave, lettino, lampade, arredi, il primo magazzino di cartucce e inchiostri. I conti del primo anno sono nella guida su come [aprire uno studio di tatuaggi](/guide/aprire-studio-tatuaggi). Qui c’è l’altra metà della domanda: **chi può pagarne una parte a fondo perduto**.
Nel 2026 i due strumenti nazionali più adatti a chi apre uno studio da giovane sono **Resto al Sud 2.0** e **Autoimpiego Centro-Nord**, istituiti dagli artt. 18 e 17 del D.L. 60/2024 e gestiti da Invitalia con i fondi del Programma nazionale Giovani, donne e lavoro FSE+ 2021-2027. Coprono tutti i settori tranne agricoltura, pesca e acquacoltura, quindi anche il tatuaggio. Molte pagine che ne parlano sono di consulenti che vendono la pratica, e mescolano le regole del vecchio Resto al Sud con quelle nuove: qui ci sono solo quelle pubblicate da Invitalia.
01Quanto danno
| Resto al Sud 2.0 | Autoimpiego Centro-Nord | |
|---|---|---|
| Dove | Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia | Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria, Marche |
| Voucher a fondo perduto | Fino a 40.000 €, 50.000 € con la maggiorazione | Fino a 30.000 €, 40.000 € con la maggiorazione |
| Investimenti fino a 120.000 € | 75% a fondo perduto | 65% a fondo perduto |
| Investimenti fra 120.000 e 200.000 € | 70% a fondo perduto | 60% a fondo perduto |
| Servizi | Tutoraggio tecnico di Invitalia e affiancamento dell’Ente Nazionale per il Microcredito | Gli stessi |
| Norma | Art. 18 D.L. 60/2024 | Art. 17 D.L. 60/2024 |
La maggiorazione di 10.000 € vale solo per il voucher, va chiesta nella domanda e spetta se almeno il 20% delle spese ammesse riguarda beni o servizi innovativi sul piano tecnologico-digitale o per la sostenibilità ambientale e il risparmio energetico, oppure se almeno metà della maggiorazione va in consulenze tecnico-specialistiche di enti del Terzo settore iscritti al RUNTS.
02Chi può chiederli
- Età: dai 18 anni compiuti ai 35 non ancora compiuti.
- Condizione lavorativa alla data di avvio: disoccupato (con la DID al centro per l’impiego), inattivo, inoccupato, disoccupato del programma GOL, oppure *working poor*, cioè con un reddito da lavoro la cui imposta lorda non supera le detrazioni dell’art. 13 del TUIR. Le FAQ di Invitalia definiscono ciascuna condizione, e una comprende anche chi ha un reddito annuo sotto 8.000 € da lavoro dipendente o sotto 4.800 € da lavoro autonomo: leggile prima di dare per scontato di rientrare.
- Niente attività uguali nei sei mesi prima: non devi essere stato titolare o socio, nei sei mesi precedenti la domanda, di un’attività con lo stesso codice ATECO fino alla terza cifra, anche se cessata. Chi ha già avuto una partita IVA da tatuatore e l’ha chiusa da poco resta fuori.
- Controllo: in una società i giovani con i requisiti devono avere il 50% più un euro delle quote e la maggioranza dell’amministrazione, dall’avvio fino a tre anni dopo la fine del progetto. Un socio senza requisiti può esserci, in minoranza.
- Una domanda per persona: non se ne presentano due insieme; se la prima viene respinta se ne può presentare un’altra.
03I tempi: l’errore che fa perdere tutto
Le due regole che contano per uno studio sono scritte nelle FAQ di Invitalia. La prima: si finanziano solo iniziative avviate nel mese in cui presenti la domanda o in quello immediatamente precedente, e ancora inattive a quella data. La seconda: sono ammesse solo le spese con documenti datati dopo la presentazione della domanda.
| Momento | Cosa conta per Invitalia |
|---|---|
| Avvio della ditta individuale o della società | La data di iscrizione al Registro delle imprese |
| Avvio del lavoro autonomo senza Registro imprese | La data di apertura della partita IVA |
| Iniziativa «inattiva» | Partita IVA senza movimenti, salvo piccole spese legate alla costituzione o necessarie a partire in tempo |
| Esempio | Domanda presentata il 31 ottobre: l’attività non deve essere stata avviata prima del 1° settembre |
- 1
Prima: progetto e preventivi, senza firmare nulla
Scegli il locale e fatti dire dall’ASL e dal SUAP quali lavori servono; raccogli i preventivi per lavori, autoclave, lettini, arredi e software. Un contratto d’affitto o un acconto a un fornitore in questa fase non è finanziabile.
- 2
Apri l’attività
Iscrizione al Registro delle imprese e partita IVA. Da questo giorno hai tempo fino alla fine del mese successivo per presentare la domanda.
- 3
Presenta la domanda
Solo online dall’area personale di Invitalia, con SPID, CIE o CNS, una PEC attiva (per l’impresa, quella comunicata alla Camera di commercio) e la firma digitale del titolare. I preventivi si possono allegare ma non sono obbligatori.
- 4
Aspetta l’esito
Invitalia esamina in ordine cronologico, entro 90 giorni. Non è un bando: non ci sono scadenze né graduatorie, si va avanti finché ci sono fondi.
- 5
Poi spendi
Beni nuovi di fabbrica, fatture con data successiva alla domanda. I beni restano nella sede e non si vendono per tre anni dalla fine del programma di spesa.
04Cosa si può finanziare in uno studio
| Voce dello studio | Ammessa? | Limite o condizione |
|---|---|---|
| Lavori di adeguamento del locale (lavello, pareti divisorie, pavimenti lavabili) | Sì, solo nel contributo per programmi di investimento | Massimo 50% delle spese ammesse; anche gli impianti elettrico e idrico rientrano qui. Non nel voucher |
| Autoclave, lettini, lampade, sedute, arredi | Sì | Nuovi di fabbrica |
| Macchinette, alimentatori, attrezzature | Sì | Nuovi di fabbrica, strettamente legati all’attività |
| Software e licenze d’uso, sito, marchio e immagine | Sì | Programmi informatici, licenze d’uso, portali web promozionali, marchi e visual identity |
| Cartucce, inchiostri, monouso | Sì, come materie prime | Nei limiti della scheda Invitalia |
| Consulenze legali, fiscali e per preparare la domanda | Sì | Consulenze non tecnico-specialistiche |
| IVA | Solo se non recuperabile | Nel forfettario l’IVA sugli acquisti non si detrae: in quel caso può rientrare |
| Attrezzatura usata | No | Tutti i beni devono essere nuovi |
| Qualunque spesa fatturata prima della domanda | No |
Il piano va costruito sui numeri veri dello studio, non su quelli che fanno quadrare la domanda: quante ore di poltrona servono per coprire affitto, contributi e materiale lo dice il punto di pareggio, e la tariffa oraria che ne esce la puoi provare nel calcolatore del prezzo di una seduta, che si usa senza registrarsi.
05Se hai più di 35 anni, o hai già un lavoro
- ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero (Invitalia): per le nuove micro e piccole imprese giovanili e femminili. Dal 1° luglio 2026, esaurite le risorse del fondo perduto, concede solo il finanziamento agevolato, da restituire. Requisiti e importi aggiornati sono nella scheda Invitalia.
- Bandi regionali e delle Camere di commercio: molte Regioni e Camere finanziano l’avvio d’impresa artigiana o femminile con bandi a finestra. Cambiano ogni anno: chiedi allo sportello «Punto impresa» della tua Camera di commercio e all’associazione artigiana della tua provincia cosa è aperto in quel momento.
- Microcredito: i prestiti di microcredito (art. 111 del Testo unico bancario) sono pensati per chi fatica ad avere credito in banca; l’Ente Nazionale per il Microcredito ne pubblica condizioni e operatori.
Prima di impostare la domanda
- Hai meno di 35 anni alla data di avvio e sei in una delle condizioni ammesse.
- Negli ultimi sei mesi non sei stato titolare o socio di un’attività con lo stesso codice ATECO fino alla terza cifra.
- Hai SPID, CIE o CNS, una PEC attiva e la firma digitale.
- Non hai firmato contratti né pagato fatture per il locale o l’attrezzatura.
- Sai già in che giorno ti iscrivi al Registro delle imprese, e che la domanda parte entro la fine del mese successivo.
- Hai verificato sulla pagina Invitalia che l’incentivo è ancora aperto.
Con Omega
I numeri del piano, e poi quelli veri
- Il calcolatore del prezzo di una seduta parte dai costi dello studio e si usa senza registrarsi: è la base del piano che presenti.
- Nel gestionale le uscite — affitto, cartucce, inchiostri, commercialista, assicurazione — stanno accanto agli incassi: vedi quanto resta, non quanto è entrato.
- Le licenze d’uso software sono fra le spese ammissibili. Se un abbonamento mensile come quello di Omega Tattoo rientri nel tuo programma di spesa lo decide Invitalia: chiediglielo prima di metterlo nel piano.


