In breve
- Una richiesta con le informazioni giuste vale dieci scambi di messaggi: chiedile tutte insieme, all’inizio, con un modulo.
- Cinque risposte già scritte coprono quasi tutti i messaggi: prezzo, caparra, tempi, prima seduta, cura.
- Le richieste senza caparra non sono prenotazioni: sono intenzioni. Il disegno si sviluppa dopo.
Rispondere alle **richieste di tatuaggio** è il lavoro invisibile del mestiere: arriva un messaggio, si capisce cosa vuole la persona, si valuta se è un lavoro che si può e si vuole fare, si concorda un progetto, si fissa una data. È la parte che consuma più tempo e che nessuno paga.
Un metodo semplice — un modulo per le informazioni, cinque risposte pronte, due momenti al giorno per rispondere — dimezza quel tempo e migliora i lavori che entrano in studio. Qui c’è il metodo, con i messaggi da copiare.
01Le informazioni da chiedere subito
Tutto in una sola richiesta
- Soggetto: cosa vorrebbe, con due o tre riferimenti visivi.
- Zona del corpo e misura indicativa in centimetri, con una foto della pelle.
- Nero e grigi o colore.
- Tatuaggi, cicatrici o nei nella zona; se è una copertura, una foto del vecchio lavoro.
- Disponibilità: giorni, orari, periodo.
- Budget indicativo, o almeno la conferma di aver letto tariffa e minimo.
- Data di nascita e recapito: sotto i 18 anni valgono regole regionali precise.
Un modulo con questi campi — sul sito, nel link in bio, ovunque arrivino le richieste — sostituisce sei o sette messaggi di andata e ritorno per ogni persona. Su cento richieste al mese è mezza giornata recuperata. Se arrivano comunque in chat, la prima risposta è il link al modulo.
02Cinque risposte pronte da adattare
Coprono la grande maggioranza dei messaggi. Vanno personalizzate con il nome e con un dettaglio della richiesta: spedite fredde, si sentono.
- 1
«Quanto costa?» senza dettagli
«Ciao Marta! Per darti una cifra seria mi servono misura, zona e un riferimento: li puoi mettere qui [link al modulo]. Intanto ti dico come lavoro: la tariffa è X € l’ora, con un minimo di Y € per i lavori piccoli, disegno compreso.»
- 2
Richiesta completa, lavoro che fai
«Bellissima idea. Su quella zona e a quella misura stimo fra 3 e 4 ore, in una seduta: fra A e B €. Se ti va bene, fissiamo la data con una caparra di C €, che si scala dal totale; il disegno te lo mando una settimana prima.»
- 3
Lavoro che non fai
«Grazie per aver pensato a me! Il realistico a colori non è il mio campo e non ti renderei giustizia: ti consiglio di guardare il lavoro di [collega]. Se un giorno pensi a qualcosa in nero e grigi, scrivimi.»
- 4
Minorenne
«Grazie del messaggio! Nella nostra regione sotto i X anni non si può tatuare nemmeno con il permesso dei genitori, e fino ai 18 serve [la regola regionale]. Scrivimi quando vuoi: ti tengo da parte l’idea.»
- 5
Nessuna risposta dopo il preventivo
Un solo richiamo dopo una settimana: «Ciao Luca, ti scrivo per sapere se l’idea è ancora in piedi: ho qualche data libera a novembre.» Poi la richiesta si chiude.
03Filtrare senza sembrare scortesi
| Situazione | Come si gestisce |
|---|---|
| Lavoro che non fai o non è nel tuo stile | Rifiuto gentile e, se puoi, un’indicazione verso chi lo fa |
| Budget molto distante dal lavoro richiesto | Chiarisci il metodo di prezzo prima di sviluppare qualsiasi progetto, e proponi una versione più piccola |
| Minore | Verifica della regola regionale prima di ogni altra cosa: vedi consenso informato e minori |
| Richiesta vaga | Una domanda sola per volta: «prima di tutto, in che zona?» |
| Copia del lavoro di un altro artista | Si propone un disegno originale ispirato, non una replica |
| Persona che chiede solo il prezzo | Risposta con il metodo (tariffa, minimo) e il link al modulo |
04Dalla richiesta alla data
- 1
Valuta e rispondi con una proposta
Fattibilità, stima di ore e sedute, tariffa. Non un prezzo secco senza contesto: come si scrive è nella guida al preventivo.
- 2
Fissa una consulenza se serve
Sui lavori grandi e sulle coperture vale sempre la pena vedersi: si valuta la pelle e si capisce la persona.
- 3
Prendi la caparra e fissa la data
Nello stesso momento. La data senza caparra non è una data.
- 4
Sviluppa il disegno
Dopo la caparra, non prima. È lavoro, e va pagato come tale.
- 5
Manda il promemoria
Qualche giorno prima, con le indicazioni pratiche: mangiare, dormire, niente alcol, portare il documento.
05Lista d’attesa e progetti fermi
Un tatuatore con l’agenda piena ha due problemi opposti: le persone che aspettano mesi e i buchi che si aprono quando qualcuno disdice. La lista d’attesa risolve entrambi.
- Chi è disponibile con poco preavviso va segnato come tale: sono le persone da chiamare quando si libera una seduta.
- I progetti fermi — approvati, con caparra versata, ma senza data — vanno ripresi ogni mese: sono lavori già venduti.
- Le sedute successive dei lavori grandi si fissano prima che il cliente esca dallo studio, non «ci sentiamo».
- Le richieste senza risposta dopo un richiamo si chiudono: tenerle aperte dà una falsa idea di quanto lavoro hai davanti.
Conversione delle richieste = Pezzi con caparra ÷ Richieste ricevute
Se da cento richieste escono otto caparre, il problema raramente è il prezzo: più spesso sono risposte lente, richieste di lavori che non fai o preventivi senza una data proposta. Il numero, guardato una volta al mese, dice dove intervenire.
Con Omega
Le richieste diventano progetti, i progetti diventano date
- Un link pubblico (anche con QR) con il modulo delle richieste: zona, misura, riferimenti, disponibilità, data di nascita.
- Le richieste in un elenco con il loro stato, e i messaggi di email, WhatsApp, SMS e Telegram in un posto solo.
- Il progetto nasce dalla richiesta: preventivo, caparra, disegno e date senza ricopiare niente.
- Lista d’attesa da contattare quando una seduta si libera, e l’imbuto delle richieste nelle statistiche.


