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Omega Tattoo

Norme e obblighi

Inchiostri per tatuaggio: cosa dice il regolamento europeo e cosa devi poter dimostrare

Dal 2022 gli inchiostri per tatuaggio hanno una restrizione europea che ha messo fuori mercato migliaia di formulazioni. La parte che quasi nessuno applica non è il divieto: è l’obbligo di dire al cliente cosa c’è nel flacone.

7 minuti di lettura Aggiornata al 19 settembre 2026

In breve

  • La voce 75 dell’allegato XVII del REACH, introdotta dal regolamento (UE) 2020/2081, si applica dal 4 gennaio 2022; Pigment Blue 15:3 e Pigment Green 7 sono fuori dal 4 gennaio 2023.
  • Un flacone senza la dicitura «Miscela per tatuaggi o trucco permanente» non si può usare, punto: lo dice la norma, non il fornitore.
  • Prima di usare un inchiostro devi fornire al cliente le informazioni riportate sull’imballaggio: è un obbligo scritto nella restrizione, e quasi nessuno lo rispetta.

Gli inchiostri per tatuaggio sono miscele chimiche introdotte nel derma, e dal **4 gennaio 2022** sono disciplinati dalla voce 75 dell’allegato XVII del regolamento REACH, introdotta dal **regolamento (UE) 2020/2081**. La restrizione limita migliaia di sostanze nelle miscele destinate al tatuaggio e — è scritto nel testo — a trucco permanente, tatuaggio cosmetico, microblading e micropigmentazione.

Per lo studio le conseguenze pratiche sono tre: sapere cosa si usa, comprarlo da chi può dimostrarlo, e dirlo al cliente. Le prime due le fanno quasi tutti; la terza è un obbligo di legge che nel settore è ancora poco noto.

01Cosa prevede la restrizione, in concreto

  • Sostanze vietate o limitate: cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione dalla categoria 1A alla 2, sensibilizzanti cutanee, irritanti per pelle e occhi, più le sostanze già vietate nei cosmetici. I limiti sono bassissimi: 0,00005% in peso per le CMR e per metalli come cadmio, arsenico, cobalto e antimonio.
  • Metalli: limiti specifici nell’appendice 13, fra cui nichel allo 0,0005%, piombo allo 0,00007%, rame allo 0,025%, bario allo 0,05%, zinco allo 0,2%.
  • I due pigmenti più discussi: Pigment Blue 15:3 e Pigment Green 7 hanno avuto una deroga fino al 4 gennaio 2023; da quella data non sono più utilizzabili negli inchiostri immessi sul mercato europeo.
  • Trucco permanente compreso: la restrizione definisce «pratiche di tatuaggio» anche il trucco permanente, il microblading e la micropigmentazione. Chi fa PMU ha gli stessi obblighi.
  • Divieto d’uso, non solo di vendita: le miscele che non riportano la dicitura prevista non devono essere utilizzate nelle pratiche di tatuaggio. Non è un problema del solo fornitore.

02Cosa deve esserci sull’etichetta

Le informazioni che la norma impone su ogni flacone

  • La dicitura «Miscela per tatuaggi o trucco permanente».
  • Un numero di riferimento unico per l’identificazione del lotto.
  • L’elenco degli ingredienti con la nomenclatura comune (INCI) o IUPAC, in ordine decrescente di peso o volume.
  • La dicitura «regolatore del pH» accanto alle sostanze usate a quello scopo.
  • «Contiene nichel. Può provocare reazioni allergiche» e «Contiene cromo (VI). Può provocare reazioni allergiche», quando quei metalli sono presenti sotto i limiti dell’appendice 13.
  • Le istruzioni per l’uso in sicurezza.
  • Tutto in italiano, in modo chiaramente visibile, ben leggibile e indelebile; se il flacone è piccolo, le informazioni diverse dalla dicitura possono stare nelle istruzioni per l’uso.

03Tracciabilità: dal flacone alla seduta

  1. 1

    Registra il lotto quando il flacone entra

    Fornitore, documento d’acquisto, data, scadenza. È la base di ogni verifica successiva.

  2. 2

    Conserva la documentazione del fornitore

    Fatture, schede dati di sicurezza, dichiarazioni di conformità alla voce 75: una cartella per fornitore, non un cassetto.

  3. 3

    Annota i colori usati su ogni seduta, con i lotti

    Se un cliente segnala una reazione mesi dopo, devi poter dire cosa hai usato quel giorno.

  4. 4

    Controlla le scadenze

    Un inchiostro scaduto non si usa, e in un controllo la sua sola presenza sullo scaffale è un rilievo.

  5. 5

    Segna la data di apertura

    La durata dopo l’apertura è più breve della scadenza del flacone chiuso: si scrive sul flacone, non si ricorda.

04Come si compra, e come si conserva

Prima di ordinare

  • Fornitore identificabile, con sede e recapiti verificabili nell’Unione europea.
  • Dichiarazione di conformità alla voce 75 dell’allegato XVII del REACH, per ogni prodotto.
  • Schede dati di sicurezza disponibili e in italiano.
  • Etichette conformi: dicitura, lotto, ingredienti, scadenza.
  • Fattura con il dettaglio dei prodotti, non una ricevuta generica.
  • Condizioni di reso in caso di prodotto non conforme.

La conservazione conta quanto l’acquisto: luogo asciutto e fresco, lontano dalla luce diretta, flaconi chiusi e puliti, mai travasi in contenitori non etichettati — un flacone travasato perde lotto e dicitura, e con loro la possibilità di dimostrare qualsiasi cosa. Il costo di tutto questo per seduta, e dove si spreca, è in costo dei materiali per seduta.

Con Omega

Inchiostri con lotto, scadenza e seduta collegati

  • Registro degli inchiostri con lotto, scadenza, fornitore e conformità dichiarata.
  • Colori usati registrati sulla seduta, con i loro lotti, in pochi tocchi.
  • Avviso sulle scadenze e sui flaconi aperti da troppo tempo.
  • Il foglio con i prodotti usati, firmato e consegnato al cliente, generato dalla seduta.

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Dubbi

Domande frequenti

Il Pigment Blue 15:3 è vietato negli inchiostri per tatuaggio?
Sì. La restrizione europea gli ha concesso una deroga fino al 4 gennaio 2023, insieme al Pigment Green 7: da allora le miscele immesse sul mercato europeo per il tatuaggio non possono contenerli. Sono i due pigmenti che hanno costretto i produttori a riformulare buona parte dei blu e dei verdi.
Posso usare inchiostri comprati fuori dall’Unione europea?
Solo se rispettano la restrizione e hanno etichettatura e documentazione conformi, italiano compreso. Un prodotto acquistato da canali extra-europei senza queste garanzie non è utilizzabile, e chi lo introduce ne assume la responsabilità: la norma vieta espressamente l’uso delle miscele prive della dicitura prevista.
Devo dire al cliente quali inchiostri uso?
Sì: la voce 75 prevede che prima dell’uso si forniscano alla persona le informazioni riportate sull’imballaggio o nelle istruzioni. In pratica si consegna un foglio con marca, nome, lotto e scadenza dei prodotti usati nella seduta, che è anche la documentazione che un dermatologo chiederebbe in caso di reazione.
Cosa devo conservare degli inchiostri?
Documenti di acquisto, schede dati di sicurezza, dichiarazioni di conformità e la registrazione dei lotti usati su ogni seduta. È la documentazione che permette di ricostruire cosa è stato utilizzato su una determinata persona in una determinata data.
La normativa vale anche per il trucco permanente?
Sì. La restrizione definisce «pratiche di tatuaggio» anche il trucco permanente, il tatuaggio cosmetico, il microblading e la micropigmentazione: stessi limiti, stessa etichetta, stessi obblighi informativi.
Un inchiostro aperto quanto dura?
Secondo quanto indica il produttore: molti riportano una durata dopo l’apertura più breve della scadenza del prodotto chiuso. La data di apertura va annotata sul flacone, perché è l’unico modo per rispettarla.

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